Ecco il calendario Sint, tra detti popolari e idoli giallorossi

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LECCE -Passato e presente, il legame con il territorio e le tinte giallorosse indossate dai protagonisti di ieri e di oggi: ecco l’ottava edizione del calendario di Salento in Tasca, gadget imperdibile per ogni tifoso giallorosso.

Dodici mesi scanditi dalle gare della formazione di mister Lerda nel campionato di Prima Divisione: significativo, a tal proposito, lo slogan “La nostra fede non è di serie, noi C siamo anche quest’anno”.

Calendario che vede in copertina l’idolo indiscusso della tifoseria, Ernesto Chevanton, con sullo sfondo due immagini della Curva: quella di oggi, con lo striscione realizzato per la prima di campionato, e quella di fine anni 70.

Da Lecce-Cremonese fino ad Albinoleffe-Lecce, accompagnati dai grandi interpreti giallorossi: i leccesi Morello, Petrachi, Moriero, Maragliulo, Mazzeo e Luperto e i vari Barbas, Pasculli, Lorieri, Giacomazzi, Benassi e Cosmi, protagonisti che hanno lasciato il segno nel Salento.

A margine di ogni mese un detto popolare con il richiamo, anche grafico, alla rivalità tra il lupo giallorosso ed il galletto barese.

Il mese di settembre è corredato dal lupetto malandato dalla vicenda del calcio-caos: Angry Wolf, che giocando sul suono della parola può significare sia lupo arrabbiato che lupo affamato. Un concetto espresso alla perfezione dal detto: ci cade e poi se ‘ntisa, nu ‘sse sente mai cadutu.

Il calendario è realizzato dalla redazione di Salento in Tasca, che ogni venerdì distribuisce gratutitamente 20.000 copie del celebre magazine tascabile salentino.

Un calendario intriso della passione giallorossa: come dice il detto riportato al mese di dicembre “Allu core nu ‘sse cumanda”.