Tamburi, veleni tra i banchi di scuola, Uil: “E’ emergenza, serve più personale”

scuola elementare

TARANTO – Sono i bambini della scuola ‘Grazia Deledda’ al quartiere Tamburi a ridosso delle fabbriche. Vanno a scuola per imparare e crescere, ma nel frattempo respirano polveri sottili tossiche. Secondo quanto documentato dall’Arpa, la causa di bruciori agli occhi e alla bocca degli alunni della scuola elementare sarebbe la forte concentrazione d’inquinanti di natura industriale.

L’istituto scolastico  è quello più vicino alle cokerie dell’acciaieria, accusata di aver prodotto e diffuso il fastidioso fenomeno.

Interviene la Uil sulla vicenda.

Giancarlo Turo, Segretario generale cittadino del sindacato che concentra l’attenzione sullo: “Spolverio dei parchi minerali che determina sicuramente la necessità d’intensificare l’opera di pulizia dei locali scolastici; tanto al fine di attenuare l’impatto dannoso che le polveri nocive hanno sulla salute degli alunni e del personale scolastico. Una situazione – dice Turi – che è un’emergenza sanitaria e non può assolutamente essere ignorata,  perché – sottolinea –  riguarda  la parte più indifesa della nostra collettività”.

La richiesta del sindacato è quella di integrare, quindi, il personale.

Aumentare i collaboratori scolastici, secondo il sindacalista, sarebbe una soluzione concreta e preventiva per contenere il problema.

Alcuni giorni fa, i piccoli sono entrati a  scuola e dopo i primi casi di malore sono stati chiamati i Vigili del fuoco e dopo i tecnici dell’Arpa che hanno scaricato i grafici dei valori catturati dalla centralina di via Machiavelli, la più vicina alla scuola, dove è risultato un picco di IPA, Idrocarburi Policiclici Aromatici e di benzoapirene.