Disoccupazione,profondo rosso: Lecce al 10° posto

camera di commercio - lecce

LECCE – Ammontano a 4.040 i posti di lavoro che il Salento, complessivamente inteso, perderà e ha già perso nel corso di quest’anno. Le 3 province, infatti, sono nella parte alta della classifica stilata dal sistema informativo ‘Excelsior’ di Union Camere e Ministero del Lavoro e presentata a Lecce, presso la Camera di Commercio.

È la  provincia leccese a guidare, al ribasso, l’intera Regione Puglia, visto che le  è assegnato il 10° posto in Italia, con uno dei tassi negativi più alti, del  -2,3%, pari a 2.060 posti persi.

Segue Brindisi, al 13° posto, con un tasso del -2,2% e 990 posti di lavoro, gli stessi di Taranto dove il tasso di variazione occupazionale, data la platea più ampia, è del -1,3%.

Tutte al di sotto della media nazionale che si ferma, invece, al -1,1%.

Panorama che, accanto al clima pieno di incognite dovute alla crirsi economica, si traduce in una maggiore cautela da parte degli imprenditori ad assumere.

Una precisazione va fatta. Per quanto netti e già eloquenti, quei dati non tengono conto di un’altra platea di lavoratori, quella dei cassaintegrati che non sono conteggiati tra gli occupati e neppure tra i disoccupati. Un limbo non rappresentato sulla carta ma  che nella gran parte dei casi, specie senza ripresa, è l’anticamera del licenziamento, che va ad ingrossare la fetta già ampia di disoccupati.

Le previsioni imprenditoriali per il 2012, in provincia di Lecce, prevedono l’assunzione di 7.810 lavoratori, 150 in meno dello scorso anno, a fronte di uscite dal lavoro decisamente superiori, 9.870.

Non tutte le imprese, però, assumeranno. A farlo saranno solo il 14,3%, la media più bassa degli ultimi 4 anni, e sono soprattutto aziende di servizi, specie alberghi, ristoranti, imprese legate al turismo. Nel comparto industriale, solo le costruzioni e il comparto alimentare farà uno sforzo maggiore.

Ma per tutti, quasi sempre, si tratta di rapporti stagionali e contratti a tempo determinato.