Eolico a gonfie vele, 47 pale in arrivo

parco eolico

MIGGIANO (LE) – L’eolico torna ad avere il vento in poppa e sferza 7 Comuni del Salento, con un poker di impianti per complessivi 116 Mw e 47 torri. Rispuntano vecchi progetti che vanno avanti in sordina e sono stati aggiornati di recente.

Da ultimo, in ordine di tempo, quello di Miggiano, per cui due settimane fa è stato depositato, presso l’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, lo studio di impatto ambientale da parte della società ‘Eco Energy srl’ di Ruffano.

Ci sono 60 giorni perché i cittadini possano presentare osservazioni, ma l’impianto da 8 aerogeneratori ha già incassato l’ok da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Miggiano.

Dovrebbe sorgere in Contrada Paduli, la stessa che ha visto da poco la bocciatura della centrale del vento per 5 pale a Supersano, ma ha ancora in sospeso da anni, l’autorizzazione richiesta dalla società ‘Eolica Lucana’ per 12 torri da complessivi 24 Mw nei feudi di Botrugno e San Cassiano.

Risalendo la provincia, è sempre sulla dorsale centrale che si vogliono piazzare altre 20 turbine da 3 Mw. Ammonta, dunque, a totali 60 Mw il progetto della società ‘Nextwind’, che il 24 agosto ha attivato la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in località ‘Specchia Murgia’, con opere connesse ricadenti parzialmente anche nel territorio di Zollino.

Si chiama ‘Parco della Messapia’– e il nome è tutto un programma – la centrale da 14 torri e 28 Mw che la ‘Energie Alternative &Co srl’ vorrebbe collocare tra Cavallino, Lizzanello e Caprarica.

Il 28 maggio la Regione Puglia lo ha assoggettato a Via, sottolineando che l’area è: “Parte integrante della Valle della Cupa, il cui territorio agricolo è fortemente caratterizzato da una struttura diffusa di insediamenti storici, quali le ville ed i casali”. Non solo, è da Bari che si elencano le masserie storiche ricadenti nella zona, da ‘Masseria i Campi’ a ‘Masseria Inside’, da ‘Masseria Fatalò’ fino a ‘Masseria Retico’, area agricola in cui  gli aerogeneratori sarebbero: “Visibili – sottolinea la Regione –  dai centri abitati di Cavallino, Lizzanello, Caprarica di Lecce, Galugnano, San Donato e Castrì di Lecce con un impatto medio-alto”.

Ma per completare il quadro, per quanto assolutamente parziale, bisogna andare a nord di Lecce, a Surbo. L’8 giugno, infatti, è stata autorizzata la procedura di esproprio di terreni in Contrada Masseria Chiazzarelli. E così, nel Comune che già ospita l’impianto eolico più importante del leccese, arriveranno ulteriori 5 torri, per altri 12 Mw.