A Torre Rinalda il ricordo del finanziere-eroe

Gaetano  Cuocci

TORRE RINALDA (LE) – La Piazza di Torre Rinalda ha da oggi una storia da raccontare: è quella del Maresciallo capo Gaetano  Cuocci, un finanziere vittima del dovere e della criminalità, vittima della guerra che negli anni ’70-’80 si combatteva contro il contrabbando di sigarette.

Gaetano Cuocci morì in una fredda notte di novembre del 1975 , all’età di 38 anni. A casa lo aspettavano una moglie e tre bambine piccole, ma lui non tornò mai più.

Proprio nel luogo dove da oggi sorge una lapide in sua memoria cominciò un inseguimento con una banda di contrabbandieri che lo portò alla morte. Come capo pattuglia intimo l’alt a due auto cariche di sigarette che procedevano a fari spenti. I banditi si diedero alla fuga a piedi nelle campagne circostanti, inseguiti dai militari con in testa proprio Gaetano Cuocci che alla fine stremato, morì sul posto per un infarto.

Dopo un silenzio durato più di 30 anni, durante il quale la famiglia ha dovuto fare i conti con l’assenza, assordante, di un padre e di un marito, ora il suo sacrificio sarà ricordato per sempre a chiunque passi da lì.  La cerimonia di intitolazione della Piazza è stata voluta dall’associazione ‘Vittime del dovere’ e dalla Guardia di Finanza, ed è stata celebrata alla presenza di tutte le autorità del territorio: dal Prefetto Giuliana Perrotta, al Sindaco di Lecce Paolo Perrone, sino ai vertici della Guardia di Finanza.

L’intitolazione ha restituito alla memoria il sacrificio di un militare che non si è risparmiato di fronte ad una difficoltà e che ha dato la vita pur di adempiere al proprio dovere e che da oggi entra di diritto nelle tante storie che raccontano di questa terra.