Omicidio Greco, assolto Marco Barba

tribunale

LECCE – Assolto per non aver commesso il fatto. Si è chiuso così, davanti al tribunale, il processo a Marco Barba, classe ’73, di Gallipoli, accusato di aver ucciso con il killer reo confesso del boss gallipolino Nino Bomba, oggi collaboratore di giustizia Carmelo Mendolia, Nenè Greco.

Un delitto consumato nell’agosto 1990, nell’ambito della gestione del traffico di stupefacenti a Gallipoli. Greco avrebbe spacciato ingenti quantitativi di droga sul territorio di Gallipoli da ‘cane sciolto’, senza rendere conto della sua attività all’organizzazione facente capo al clan ‘Padovano’.

E’ stato lo stesso Mendolia, nel corso del processo che si sta svolgendo nell’aula bunker del carcere di Borgo San Nicola, a carico di Rosario Padovano, ad escludere , attraverso il riconoscimento fotografico, che sia stato proprio Barba ad aiutarlo. Ha invece incantato un altro soggetto, Nico Greco, 42enne leccese, come responsabile del delitto e il suo nome è finito sul registro degli indagati.

Molte le prove portate dalla difesa, l’Avvocato Paola Scialpi, a sostegno di questa tesi, compresi i verbali d’udienza dell’allora Capo della Mobile Annino Gargano.

La corte, dopo le richieste di assoluzione di accusa, il Pm Imerio Tramis, e difesa, si è ritirata per deliberare. Dopo mezz’ora di Camera di Consiglio la sentenza. Non è stato Barba, dunque, a commettere quell’efferato delitto. Al 39enne restano altri 3 anni di carcere da scontare per l’estorsione compiuta ai danni dell’Onorevole Vincenzo Barba.

Quanto all’omicidio Greco, le indagini sono attualmente in corso.