Maglie-Otranto: la strada parco… a pezzi

strada statale maglie-otranto

MAGLIE (LE) – Una ‘strada quasi parco’, almeno per un tratto. Sembra un contentino, ma la Regione Puglia così definisce la Maglie-Otranto, ora che i lavori sono iniziati, i mezzi sono all’opera e inizia a prendere forma la prima rampa di accesso al futuro ponte di Muro Leccese. Un mea culpa a metà, ma soprattutto un monito per le opere future.

Se lo ripetono a vicenda l’Assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente e il Difensore civico della Provincia di Lecce, Giorgio De Giuseppe.

Di certo c’è che, almeno questo promettono, si vedrà la differenza tra il tratto tra Maglie e Palmariggi, su cui la Regione Puglia “non ha potuto rifiutare l’Autorizzazione paesaggistica in deroga rispetto al Piano paesaggistico regionale, perchè l’intero iter autorizzativo era stato  espletato, tanto da incassare nel 2004 il sì alla procedura di via nazionale.

Sul secondo tratto, invece, fino a Otranto, la delibera di giunta evidenzia “importanti criticità, soprattutto in riferimento alle complanari, svincoli, sottopassi, cavalcavia, per superare i quali bisogna rivedere il progetto esecutivo per minimizzare gli impatti”.

È su quella sezione, soprattutto, che sono presenti gli 8.000 ulivi destinati all’espianto.

La Maglie-Otranto, dunque, come l’esempio o la stura per poter pensare ai prossimi maxi appalti. Accanto a questo da 55 milioni di euro aggiudicato al Gruppo Coedisal, rimane in piedi il ragionamento su quello affidato allo stesso Gruppo relativo alla Regionale 8 e, soprattutto, quello in fase di aggiudicazione agli emiliani della Ccc, della 275.