Schianto ferroviario, il Ministero sui binari

disastro ferroviario

BRINDISI – Continuano serrate le indagini sul tragico incidente ferroviario di lunedì. Anche il Ministero dei Trasporti, oltre agli inquirenti, vuole vederci chiaro. In mattinata, un emissario del Governo ha effettuato un sopralluogo sul luogo del disastro in cui ha perso la vita il macchinista 49enne Giovanni Campanella.

A effettuare i rilievi, l’Ingegnere Alessandro De Paola, dirigente dall’Ufficio Speciale Trasporti, coadiuvato dadiuvato dagli investigatori della Polfer e dagli uomini della Procura di Brindisi. Che, nel frattempo, avrebbero recuperato la memoria contenuta nelle 3 scatole nere del Freccia Argento, sequestrate su disposizione del Pm Pierpaolo Montinaro.

Quanto rilevato contrasterebbe con la versione fornita dall’autista ungherese Ionut Cocioba, che ha addebitato il tragico schianto ad un  mancato funzionamento del sistema di abbassamento delle sbarre. Una versione a cui però, almeno per il momento, non sembra credere nessuno. Se ne saprà di più durante l’interrogatorio di garanzia, slittato a venerdì: nel frattempo, il parlamentare del Pd Salvatore Tomaselli ha richiamato l’attenzione del Governo sul problema dei passaggi a livello.

“Al di là delle responsabilità individuali, questi incidenti ripropongono il tema non risolto della sicurezza della nostra rete ferroviaria ed, in particolare, la necessità non più rinviabile – ha esposto in Senato, Tomaselli – di piena attuazione del piano straordinario di chiusura dei passaggi a livello a raso, su cui bisogna accelerare l’impegno del Governo, delle Regioni e di Ferrovie dello Stato”.

E proprio  il gruppo del Pd ha richiesto, presso la Commissione Trasporti, la urgente audizione dell’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e del Responsabile dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla sicurezza del trasporto ferroviario nel nostro paese.