Rsa Supersano, la Asl rimette tutto in gioco

mellone

SUPERSANO (LE) – “Quell’immobile è un’opportunità da valorizzare: e lo faremo, ve lo assicuro”. A dirlo è il Direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone, che tira fuori i numeri sulla Rsa fantasma di Supersano e spiega la sua idea, mentre nei corridoi già si parla di ridurre gli accreditamenti al privato per valorizzare quella struttura pubblica.

Rsa fantasma, quella di Supersano, perchè Rsa non è mai diventata: il 1° Piano dell’immobile sulla serra della Celimanna è oggi inutilizzato, il Piano Terra viene usato come centro riabilitativo.

E a dire il vero usato poco, almeno a vedere i corridoi deserti che abbiamo ripreso lunedì mattina, giorno tra l’altro di visite neuropsichiatriche per i piccoli pazienti.

“I numeri dicono altro – spiega Mellone – e cioè che quella struttura è utilizzata da 85 utenti all’anno: 55 in età evolutiva e 30 giovani adulti, con un numero totale di 20 addetti: un fisiatra, tre psicologhe, un neuropsichiatra infantile, un otorinolaringoiatria, cinque fisioterapisti, due logopedisti, due infermieri e cinque educatori”.

Sarà: nessuno mette in dubbio che la pianta organica abbia queste indicazioni, ma di quella folla di addetti nella struttura di Supersano, noi non ne abbiamo vista traccia.

Ma il punto vero è: cosa fare di quell’immobile, enorme e straordinario per posizione, posto su un balcone naturale che affaccia sulla vallata dei Paduli?

“Proprio quella posizione lo rende poco adatto per una Rsa – risponde Mellone – mettere lì degli anziani non autosufficienti significa condannarli ad un esilio dorato”. La Asl, insomma, cerca luoghi più centrali per installarvi le residenze sanitarie assistenziali: luoghi come l’ospedale di Nardò che in qualche modo dovrà pur essere utilizzato e proprio in Rsa potrebbe essere convertito. E allora anche qui il dubbio è legittimo: come mai a pochi chilometri di distanza dalla struttura di Supersano, c’è una Rsa privata accreditata, ovvero l’‘EuroItalia’ di Casarano, che non è meno isolata dell’immobile (pubblico) di Supersano?

Su questo Mellone non risponde ufficialmente, ma dai corridoi filtra l’intenzione di rimettere tutto in discussione, anche quell’accreditamento, quando si andrà al rinnovo del contratto, il 1° ottobre.

Magari dividendo i posti letto tra la struttura privata di Casarano e la struttura pubblica di Supersano che è nata in altri tempi e con altre politiche sanitarie, ma – Mellone lo ripete – rappresenta ancora una buona opportunità da valorizzare.