Accorpamento, nè Lecce nè Taranto. Ora vogliono tutti la Macroprovincia

brindisi

BRINDISI – Né Taranto, né Lecce. La politica brindisina sembra essersi definitivamente svegliata dal lungo torpore estivo e, in tema di riordino delle province, comincia probabilmente ad avere le idee chiare.

Più o meno in contemporanea che l’intervento del Ministro Patroni Griffi in commissione, segreterie maggiorenti dei principali partiti fanno outing e in maniera più o meno esplicita, indicano la Macroprovincia Brindisi-Taranto-Lecce come via di salvezza e redenzione.

Se all’ipotesi di mantenere lo status di capoluogo sembra ormai non credere più nessuno, ecco fioccare, sotto forma di comunicati stampa, gli outing di chi propone accorpamenti a questa o a quella provincia in maniera subordinata alla creazione di un ente unico, in cui la città adriatica e il suo territorio possano comunque rivendicare una posizione strategica.

L’ultimo intervento in tal senso è a firma della Segreteria provinciale di Sinistra Ecolgia e Libertà. La posizione del partito, già anticipata dal Consigliere Toni Matarrelli, è chiara: “Piuttosto che favorire improvvide fughe individuali – si legge in una nota – Sel Federazione di Brindisi auspica che tutti i Comuni della nostra Provincia concordino, attraverso anche la più ampia consultazione dei cittadini, un percorso unico e condiviso che individui nella unione amministrativa delle 3 Province di Brindisi, Taranto e Lecce, la migliore scelta possibile da seguire”.

Sel, però, non parla di capoluogo. Lo fa, piuttosto, l’Udc provinciale che palleggiato da Noi Centro, entra prima in rotta di collisione con Pdl, ma poi conclude: “La nostra proposta concreta è di salvare la città di Brindisi dello status di capoluogo, all’interno del Grande Salento”.

Ed è lo stesso partito azzurro, da più fonti, ad indicare la soluzione Macroprovincia come la migliore, subordinandolo, per l’appunto, solo al mantenimento dell’attuale Provincia adriatica. E avendo già registrato da tempo le posizioni, concettualmente identiche, di Fli e Idv, la notizia del giorno è la posizione del Pd.

“La Segreteria di San Pietro Vernotico critica prima il Presidente Ferrarese (per essersi fatto sfuggire di mano la situazione che oggi sembra impazzita) e poi il Sindaco Rizzo che ha deciso – si legge testualmente in una nota – che i sampietrani devono scegliere o Brindisi\Taranto o Lecce senza prendere in considerazione l’ipotesi della Terra d’Otranto che a noi pare sia quella più giusta e sulla quale il Pd regionale e provinciale si stanno spendendo”.

Una sorta di soffiata, quella della Segreteria cittadina, che anticipa le voci circolate nelle ultime ore. “Anche il Pd che insieme a Ferrarese ha fatto la battaglia per l’accorpamento con Taranto, ora indica la Macroprovincia come l’opzione principe in tema di riordino come – ci dice il Segretario provinciale del Pd Corrado Tarantino – abbiamo sempre detto sin dal primo momento”.

E, mentre, continuano a fioccare le delibere dei Comuni dissidenti pronti alla ‘fuga verso Lecce’ e mentre il Sindaco di Oria Cosimo Pomàrico convoca i Presidenti delle 3 Province e i Sindaci del territorio per trovare una soluzione comune, sembrano riecheggiare le note di ‘Imagine’, di John Lennon.

Immagina un mondo senza possessi, mi chiedo se ci riesci,

Immagina tutta le gente condividere il mondo intero…

Da più parti, ci si accontenterebbe di una Provincia unita.