Omicidio Renda: “Ecco perchè è necessario il processo in Italia”

simone renda

LECCE – “E’ vero che il principio del ‘ne bis in idem’, secondo il quale nessuno può essere giudicato 2 volte per uno stesso reato è un principio inviolabile, ma solo all’interno del nostro ordinamento o nel rapporto tra Stati con cui sia stata firmata una specifica convenzione.

Questa Convenzione non sarebbe stata firmata col Messico” spiegano gli Avvocati Pasquale e Giuseppe Corleto che hanno depositato qualche giorno fa presso la Cancelleria della Corte d’Assise di Lecce, una memoria per chiedere che anche i 4 imputati, già giudicati nello stato sudamericano per la morte di Simone Renda, deceduto a soli 34 anni in un carcere di Playa del Carmen dopo 2 giorni di detenzione, siano processati anche in Italia.

Poco tempo fa erano stati gli stessi imputati a chiedere di essere sottratti alla giurisdizione italiana in quanto già condannati, uno di loro è stato prosciolto, in Messico.

Domani si terrà l’udienza del processo e i giudici dovranno pronunciarsi sulla richiesta.