Rapina in gioielleria. Trio armato porta via 10mila euro in oro e gioielli

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FRANCAVILLA FONTANA (BR) – Sarebbe di oltre 10mila euro, in oro e gioielli, il bottino della rapina nella gioielleria ‘L’artigiano dell’oro’, sita nella centralissima via Roma di Francavilla Fontana. A dichiararlo, il titolare dell’esercizio, il 53enne di Grottaglie Vitantonio Fischetti, questa mattina ascoltato dai carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana.

E ora è caccia al trio di rapinatori che armati di pistola, hanno fatto irruzione nella piccola bottega alle 19.30 di lunedì. I delinquenti, secondo le testimonianze raccolte dai numerosi passanti che al crepuscolo affollano la zona, avrebbe sorpreso l’artigiano l’orefice che di fronte alla minaccia dell’arma avrebbe prima desistito, ma poi colpito al volto con il calcio della pistola, si sarebbe arreso alle richieste della gang, aprendo la cassaforte e consegnando l’oro e i gioielli contenuti al suo interno.

Quindi, i rapinatori, probabilmente giovanissimi, si sono velocemente dileguati, fuggendo a piedi per via Basile, mentre il gioielliere con il volto insanguinato, correva in strada gridando aiuto. Sul posto, immediato l’intervento dei carabinieri della locale Compagnia che, coadiuvati dagli agenti della Polizia municipale, hanno ascoltato le testimonianze dello sventurato gioielliere e dei passanti.

Ad aiutare gli investigatori nell’identificazione dei responsabili, potranno essere le immagini registrate da una telecamera collocata proprio su via Basile. Quantomeno curioso, di certo, che l’esercizio che effettua anche compravendita di oro usato, sia sprovvisto di un sistema di videosorveglianza.

Per quanto assicurato, l’entità del bottino rappresenta una bella batosta per il commerciante che solo qualche settimana fa,  aveva subito un’altra rapina nei pressi di Napoli. Ieri, oltre al danno economico, anche la botta ricevuta sul volto. Gli operatori sanitari del 118, sul posto con un’ambulanza, hanno medicato l’uomo che se l’è cavata con un pò di ghiaccio e un antidolorifico.

di Michele Iurlaro