Sul Santuario di Leuca, un’antenna travestita

santuario di leuca

S.MARIA DI LEUCA (LE) – Non c’è più religione. Non lasciano, ma raddoppiano le antenne telefoniche su uno dei luoghi più sacri e suggestivi del Salento, vale a dire il Santuario di Leuca. Per chi non lo sapesse, proprio sul tetto della chiesa dedicata alla Madonna di Finis Terrae esiste già un‘antenna della telefonia mobile alta 7,5 metri, mimetizzata all’interno di una canna fumaria.

Ora, arriva la seconda, alta 6 metri, quella della Wind. Il Tar di Lecce, infatti, ha accolto il ricorso della società contro il Comune di Castrignano del Capo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza e l’Unione ‘Talassa’ Mare di Leuca fra i Comuni di Tricase e Castrignano del Capo.

Quest’ultima, il 14 maggio scorso, ha rilasciato Autorizzazione paesaggistica all’installazione, prescrivendo, però, “che il finto camino dovrà essere ridimensionato e non dovrà eccedere oltre la quota del lastrico solare del torrino scala della misura di 1 metro”.

Dunque, rispetto alla richiesta di impianto di tipo Roof Top alto 6 metri, l’altezza massima non avrebbe dovuto superare i 4,5 metri. “E’ disparità di trattamento”, ha fatto notare la Wind. Proprio lassù, d’altronde, esiste già un traliccio metallico di altro gestore con altezza di 7,5 metri, quindi più esteso del traliccio che intende installare la Wind.

Per i Giudici amministrativi, così, “è evidente la contraddittorietà dell’operato dell’Amministrazione, nonché la disparità di trattamento, tanto più se si considera che l’Amministrazione non ha minimamente motivato” la diversa decisione rispetto a situazioni identiche tra loro.

Certo, la pressoché totale schermatura del traliccio, da incassare all’interno del finto camino, rende il progetto meno impattante sul territorio. Ma che, tra tanti luoghi, quello accordato per ospitare le antenne debba essere proprio l’inviolabile Santuario di Leuca un pò di perplessità la lascia. Anche ai profani.