Congresso Pd Lecce, spunta il ‘frisulliano’ Colucci

PD lecce

LECCE – Si preparano le mozioni in vista del Congresso cittadino del Pd leccese in programma il 13 e 14 ottobre. Il termine ultimo per presentare le candidature per la guida della Segreteria cittadina è fissato per giovedì 27 settembre.

Ufficialmente ancora non c’è nulla, ma sottotraccia si lavora alacremente.

Il gruppo di democratici, molto attivo su Facebook con lo slogan ‘senza base non c’è altezza’, presenterà una mozione con la possibile candidatura dell’ex Consigliere comunale Gianni Colucci, fratello di Maurizio promotore dell’associazione ‘Puglia futura’ insieme all’ex Vicepresidende della Giunta regionale Sandro Frisullo.

“Ma guai ad unire le due iniziative”, precisa Maurizio. Tradotto: Frisullo non sarà in prima linea, almeno per il momento. Tuttavia nessuno vieta all’ex Vicepresidente della Regione Puglia di dare una mano al compagno di partito e ricompattare un’area, ultimamente in silenzio, dopo le inchieste giudiziarie che hanno travolto Frisullo. Se da una parte c’è chi scalda i motori per la due giorni di Congresso, a restare alla finestra, senza presentare alcuna candidatura potrebbe essere la corrente di Michele Emiliano che nel Salento vede come referenti Antonio Grassi e Paola Povero per la quale: “Assistere al braccio di ferro fra aree è l’errore più grosso che il partito possa fare, sarebbe bello potersi ritrovare sotto un’unica mozione e lì discutere del progetto di rilancio del partito sulla città di Lecce. La nostra idea è per il momento – dice – è non presentare alcuna mozione. Tuttavia in queste ore decideremo”.

L’area emiliana potrebbe restare alla finestra dunque, come anche quella di Renzi, rappresentata dal Capogruppo del Pd al Comune di Lecce, Paolo Foresio: “Ci vedremo con un gruppo di ragazzi nelle prossime ore per vedere il da farsi – dice – mi auguro anch’io che non sia uno scontro fra aree, ma che rilanci l’azione Pd sulla città, in grado di dettare agenda di Perrone. Spero che esca un Pd capace di parlare ai leccesi anche a chi, avendo votato centrodestra, non è contento dell’Amministrazione comunale”.

Si tira fuori dai giochi, invece, il Commissario straordinario del Pd cittadino, Alfonso Rampino che assicura: “Il mio compito termina qui. Non mi candiderò. Sono fiero di essere riuscito a raggiungere un buon risultato col tesseramento. Oltre 300 tessere, dice, in tempo di antipolitica, è un traguardo non indifferente. Specie se non sono state comprate a tavolino, ma con persone che si sono recate fisicamente al circolo rimasto aperto dal mattino a sera con giovani all’interno. Questo – conclude – è un primo segnale che siamo riusciti a dare”.