Nuovo ‘Fazzi’ rallenta, è scontro Asl-Regione

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LECCE – Il nuovo ‘Fazzi’ rimane in apnea. Le procedure per l’avvio dei cantieri, infatti, subiscono un rallentamento, scatenando un attrito tutto interno tra la Asl di Lecce e la Regione Puglia. I dissapori si concretizzano nella delibera con cui i vertici di via Miglietta sono costretti da Bari a modificare il Responsabile Unico del Procedimento (Rup), figura individuata già dal 2007, nell’Ingegnere Antonio Stomeo, dirigente responsabile dell’Ufficio Tecnico del nosocomio leccese. La Asl, il 30 agosto scorso, ha deciso di riconfermare l’incarico, nonostante dal 1° settembre Stomeo andasse in pensione.

Per lui, nuovo contratto a tempo determinato fino ad agosto 2014, scelta motivata da un lato con la necessità di “procedere, nel breve, alla cantierizzazione dell’opera per evitare la perdita del finanziamento e per non avere ulteriori rallentamenti”. Dall’altro, c’è la situazione interna all’azienda sanitaria: solo tre altre unità ricoprono il ruolo di dirigenti tecnici, peraltro già oberati e impegnati “oltre che in attività ordinarie di notevole complessità, anche nella realizzazione di altre opere”.

Per la Regione, tuttavia, è insuperabile la disposizione prevista dalla legge sulla spending review, per cui “si fa divieto alle Pubbliche Amministrazioni di conferire l’incarico di studio, ricerca e consulenza a personale collocato in quiescenza e che ha svolto nel corso dell’ultimo anno, funzioni e attività corrispondenti a quelle dello stesso incarico oggetto di consulenza”.

Insomma, non si può far entrare dalla finestra, con un contratto ad hoc, chi è uscito dalla porta, andando in pensione. Eppure, la Asl, con un parere a firma del legale Ernesto Sticchi Damiani, aveva motivato quella scelta come una deroga possibile alla norma, in relazione al fatto che si tratta di “progetti finalizzati, non sostituitivi dell’attività ordinaria”.

Niente da fare. La revoca imposta scatena, però, la polemica. “Prendo atto, pur non condividendola, della decisione della Regione, che però ha potere di indirizzo e non di entrare nel merito delle nostre decisioni- afferma Valdo Mellone, Direttore generale della Asl di Lecce -. È assurdo costringerci a riportare su un organico già carente la responsabilità dell’appalto più importante degli ultimi vent’anni della sanità leccese. Di certo questo non ci permetterà di avere tempi celeri”.

Al posto di Stomeo, infatti, arriva Fiorenzo Pisanello che già ricopre il ruolo di Direttore di Gestione dell’Area Tecnica di tutta la Asl. E questo accade in uno dei momenti più delicati per l’opera che costa 117milioni di euro e che prevederà la costruzione di un piano interrato e 5 piani fuori terra, per ulteriori 330 posti letto, nella nuova torre destinata alle emergenze urgenze. Questa, infatti, è la fase cruciale in cui il progetto esecutivo, consegnato dalla ditta aggiudicatrice, la Ccc, il 30 luglio, dovrà essere validato sulla scorta di quello preliminare e di quello definitivo, in mano  finora, appunto, a Stomeo.