Nubi sul futuro della ‘Gealat’, sciopero in fabbrica

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TARANTO – Stato di agitazione alla ‘Gealat’ di Taranto. Sindacati e dipendenti tutti d’accordo sulla decisione di scioperare, decisione presa al termine dell’assemblea del 14 settembre scorso nello stabilimento della ‘Centrale del latte’ di Taranto con i Segretari generali di Uila Uil Antonio Trenta-della Fai Cisl Antonio Castellucci e della Flai Cgil, Cosimo Stasi.

Una serie di criticità nella gestione del personale e nell’organizzazione del lavoro sono emerse nel corso dell assemblea. Tutte criticità che hanno dato via allo stato di agitazione.

L’assemblea, in particolare ha puntato l’attenzione sull’utilizzo in rotazione del personale collocato in cassa integrazione  in deroga fino al 31 dicembre 2012. Espresse, inoltre, forti preoccupazioni sul futuro dell’azienda: in meno di 24 mesi di attività, la produzione è crollata di oltre il 50% rispetto alla precedente gestione, passando da una lavorazione giornaliera di circa 350 quintali di latte a soli 110 quintali.

Manca poi un piano industriale che possa rilanciare l’azienda sul mercato del latte. Basta, insomma, a ogni tipo di flessibilità. Questo, il messaggio che arriva dalle organizzazioni sindacali. È ora di garantire un futuro all’attività produttiva della ‘Centrale del latte’ di Taranto che rappresenta, oltre al suo valore economico e occupazionale, un simbolo storico per la città.