Mafia e grandi opere, Ferla: “Setacceremo i cantieri”

Comandante Ferla

LECCE – Controlli serrati delle forze dell’ordine nei cantieri dei grandi appalti stradali del Salento. Per verificare, innanzitutto, il rispetto della normativa sul lavoro regolare e sulla sicurezza degli operai, ma anche perchè quelle violazioni possono essere reati spia del tentativo di abbassare i costi di aziende subappaltatrici che si muovono sott’acqua, per interessi diversi.

L’anticipazione viene dal Comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, Maurizio Ferla, dopo che nella cerimonia di rendiconto di un anno di attività la Prefetta Giuliana Perrotta ha alzato il livello di guardia sul rischio di infiltrazioni mafiose nei grandi cantieri che l’anno prossimo dovrebbero aprirsi in provincia:  la Maglie-Leuca, aggiudicata all’incirca per 200 milioni di euro, la Maglie-Otranto, circa 50 milioni di euro e la Lecce-Melendugno, altri 50 milioni di euro.

Cifre astronomiche che richiedono maggiore vigilanza in un’attività però, specifica Ferla, che è quotidiana per i carabinieri e le altre forze dell’ordine.

 La criminalità organizzata sente l’odore dei soldi e – quando le cifre sono grandi – tenta di prendersi una fetta della torta. Ma succede anche nei tanti micro-appalti assegnati dalla Pubblica Amministrazione. Che messi insieme, tanto piccoli non sono: ecco a cosa servirebbe controllare tutto con la Stazione Unica Appaltante.