Ilva presenta il ‘piano anti-veleni’, Ferrante in Procura: “Ma lasciateci produrre”

Ferrante

TARANTO – Un piano da 400 milioni di  euro   per risanare l’Ilva di Taranto. Il Presidente dello stabilimento,   Bruno Ferrante,  ha consegnato in Procura a Taranto il piano di investimenti concepito per rendere ecocompatibili gli impianti dello stabilimento siderurgico sequestrati dal Gip del Tribunale della città jonica Patrizia Todisco il 25 luglio scorso nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento ambientale.

Nel pomeriggio,  il contenuto del piano verrà presentato ai sindacati. Subito dopo,  verrà illustrato alla stampa. Oltre al piano di interventi immediati di risanamento degli impianti sequestrati, il Presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, ha depositato in Procura un’istanza nella quale si chiede se l’azienda può continuare a produrre, sempre rimanendo in linea con quanto stabilito dal Tribunale del Riesame che ha confermato il sequestro senza facoltà d’uso degli impianti.

“Ci auguriamo che il piano e l’istanza vengano valutati positivamente dalla Procura e dai magistrati”, ha detto l’ex Prefetto di Milano che ha aggiunto: “Chiediamo di attuare le decisioni del Tribunale del Riesame e quindi di seguire la strada che il Tribunale del Riesame ci ha indicato”.

 Stando alle  prime indiscrezioni  il piano di risanamento prevede di cominciare dall’altoforno 1 che l’azienda aveva già previsto di fermare per il rifacimento, un’operazione che adesso sarà anticipata rispetto ai tempi preventivati inizialmente. Altre interventi saranno poi fatti sulle batterie delle cokerie e sui parchi minerali, dove si penserebbe anche alla costruzione di particolari cupole come quelle già esistenti in alcune centrali elettriche, coinvolgendo anche architetti famosi per avere opere che oltre ad essere utili ed efficaci, abbiano anche un impatto non invasivo. Per cokerie e parco minerali si tratta, in particolare, di bloccare le emissioni diffuse e fuggitive di sostanze inquinanti e la diffusione delle polveri delle materie prime stoccate all’aperto.

 Prima di lasciare il Palazzo di giustizia, Ferrante, accompagnato dall’Avv. Egidio Albanese, ha avuto un colloquio di circa mezz’ora con il Procuratore aggiunto, Pietro Argentino e i Sostituti procuratori Mariano Buccoliero e Giovanna Cannarile. Il Procuratore Franco Sebastio è assente, perchè impegnato oggi in audizione a Roma in Commissione Ecomafie.