Processo a Scoditti, la Asl di Lecce parte civile

tribunale bari

LECCE – La Asl di Lecce si costituirà parte civile nel processo a carico dell’ex Assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco e dell’ex Direttore generale della Asl di Lecce Guido Scoditti. La decisione è stata assunta proprio in questi giorni e  sarà formalizzata nelle prossime ore in una delibera a firma dell’attuale numero uno di via Miglietta, Valdo Mellone.

I tempi, d’altronde, stringono: il 28 settembre si aprirà il processo con l’udienza preliminare di fronte ai magistrati baresi.

Ed è entro quella data che la Asl dovrà stabilire anche l’ammontare del presunto danno che si chiederà di risarcire. È su impulso della Regione Puglia che ci si sta muovendo. E lo si fa in maniera congiunta. Il 13 settembre, infatti, il Direttore di area Vincenzo Pomo ha inviato comunicazione sulla quantificazione del danno non solo alla Asl leccese, ma anche alle altre coinvolte: quella di Taranto, di Bari, Bat e gli istituti di ricerca ‘Giovanni Paolo II’ e ‘Saverio De Bellis’.

Un tutti contro tutti, che aggiunge un altro capitolo rovente alla saga giudiziaria della sanità pugliese e all’intreccio tra nomine, favori e appalti, al binomio politica e affari. La mattina del 25 febbraio 2011 il blitz dei carabinieri del Nucleo investigativo di Bari portò all’arresto di 5 persone, accusate a vario titolo di  concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e concorso in falso.

I Pubblici Ministeri Desirè Di Geronimo, Francesco Bretone e Marcello Quercia firmarono 24 richieste di arresto, ma il provvedimento emesso dal Gip  Giuseppe De Benedictis colpì solo Mario Malcangi, braccio destro di Tedesco, unico a finire dietro le sbarre, mentre ai domiliari rimasero  il Direttore generale dell’Asl di Lecce Guido Scoditti, il poliziotto della scorta del Presidente Vendola, Paolo Albanese, e gli imprenditori Giovanni Garofoli e Diego Rana. Per l’ex Assessore-Senatore, invece, la mancanza dell’autorizzazione a procedere da parte del Senato ha impedito l’arresto. È nel ‘sistema Tedesco’ che sarebbero da interpretare le accuse mosse anche a carico di Scoditti, relative all’acquisto senza gara pubblica di un macchinario per il laboratorio di analisi cliniche di Martano.

Ma Scoditti e Tedesco dovranno rispondere anche, tra gli altri, per un capo di imputazione, quello  di abuso di ufficio riguardante l’ex Direttore sanitario Franco Sanapo. Sono accusati  di averlo rimosso per nominare al suo posto Umberto Caracciolo senza valutarne le sue qualità professionali.