Il sondaggio on line: tu come vuoi il Salento?

E voi cosa ne pensate della riorganizzazione istituzionale del Salento? Anche i cittadini possono dire la propria e far sentire ai propri rappresentanti, quale soluzione preferiscono tra le tante ventilate negli ultimi giorni. È, infatti, on line sul nostro sito www.trnews.it,un sondaggio per farvi esprimere sulle decisioni del Governo e sulla prospettiva che dovrebbe seguire il Salento.

Quattro le opzioni tra cui potrete scegliere per rispondere alla domanda “Tu come vorresti il Salento?”.

– 1^ risposta: tre Province (Brindisi, Lecce e Taranto), com’è stato fino ad oggi.

– 2^ risposta: due Province (Brindisi-Taranto e Lecce), così come ha deciso il Governo Monti.

– 3^ risposta: un’unica Superprovincia che unisca i tre territori provinciali.

– 4^ risposta: una Regione con pieni poteri che unifichi il Salento.

Dite la vostra votando sul sito www.trnews.it alla voce ‘Sondaggi’

Il Governo accorpa le province di Brindisi e Taranto e non tocca Lecce. Tu come vorresti il Salento?

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14 Commenti

  1. a me sembra la lotta della lega sotto un altro nome,forse ci saranno dei cambiamenti, ma,il risultato sara’ sempre lo stesso. di promesse si sono sentite tante. ci sara’ sempre quello che avra’ la fetta di torta migliore e quello invece che non avra’ nemmeno le briciole di quella torta. avere a cuore qualsiasi cosa, significa, fare, senza recriminare nulla e nulla volere in cambio. la rovina degli uomini sono i soldi e il potere, chi piu’ ha, piu’ ne vuole, purtroppo, ormai e’ ben radicato nel dna.

  2. Ma che senso ha dividere la Puglia in due?Ma siamo mica nei Balcani?il tutto per accontentare qualche politico a corto di poltrone?ma per piacere va..

    • Infatti un sondaggio non ha nessun valore. Al massimo serve per misurare il livello di soddisfazione o insoddisfazione su un determinato argomento. ma alla fine saranno sempre le poltrone a decidere

  3. c’è una totale mancanza di coerenza dei politici. andrà a finire che una possibile opportunità si trasformerà in una ulteriore penalizzazione. incapaci e opportunisti

  4. @francesco Arnò=il senso di ridurre il baricentrismo e sviluppre tutte le potenzialità del territorio salentino, come turismo, agricoltura e quantaltro, questofarebbe aumentare i posti di lavoro(@angelo)x i gioavni, ma se il 70%dei finanziamenti si ferma a bari noi saremo SEMPRE la serie B della regione!pensiamo aaad unire il NS SALENTO e di farlo sviluppare affinchè nn ci sia piu bisogno di andare via x trovare lavoro!!!

  5. La risposta che ho dato è la più votata e il parere lo ha espresso mio nonno dicendo: una regione è molto meglio di tre province divise perché hanno un unico potere e possono gestire meglio le loro decisioni.

  6. Sull’argomento Regione Salento c’è troppa ignoranza da parte delle generazioni più giovani! SIAMO UN UNICO TERRITORIO!!!!…. E cioè Brindisi Lecce e Taranto dalla notte dei tempi!!!…. Qualche esempio?!…. Si chiamava Messapia già 3500 anni fa circa!….. Con i Greci diventa Calabrita o Calabria ( sembra strano ma tutto il Salento si chiamava così ) all’ interno della più vasta Magna Grecia!!!….. Si è chiamata Terra d’Otranto dal 1500 circa con i Borboni ( gli Spagnoli ) sino al secolo appena passato!! Ed altri nomi ancora per definire lo stesso territorio!!!….. Quindi siamo da sempre un Unico Territorio!!!….. ok??? Ragazzi invece di pensare solo alle cazzate ……. un pò di Storia del Salento….. No?!?!?

  7. Una Regione dotata di pieni poteri rappresenta un importante occasione di crescita per il nostro territorio. Non perdiamo questa occasione.

  8. A tutte quelle persone Salentine che sono restie alla regione Salento, dico questo; perchè abbiamo paura di evolverci, di cambiare e di avere un’identità propria? E’ vero non sappiamo come sarà il nostro futuro,ma vale la pena rischiare. Cosa perdiamo, Il lavoro? Lo sviluppo? Il benessere? le industrie?. Tutte queste chimere che non ci sono mai state nel nostro,territorio, col cambiamento avremo almeno qualche speranza che qualcosa di diverso accada. Questa è un’opportunità che non possiamo permettere di perdere se vogliamo che i nostri figli e i nostri migliori cervelli continuino a prepararsi la valigia per emigrare. Dobbiamo svegliarci una buona volta e credo che questo sia il momento buono.

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