Scuola, è già caos: “Collaboratori a casa, istituti sporchi”

collaboratrice scolastica

LECCE – Sono quelli che fanno suonare la campanella, le prime persone che i bimbi vedono quando entrano a scuola, quelli che poi a fine giornata chiudono i cancelli, quelli che tengono puliti e in ordine le aule e i corridoi, che sono la seconda casa di ogni alunno e studente.

Per anni li abbiamo chiamati bidelli, ma la nuova dicitura di ‘collaboratori scolastici’ si addice decisamente di più a queste figure che svolgono un ruolo delicato, perchè insieme agli insegnanti, sono quelli che vivono a stretto contatto con i bambini e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Eppure, a causa dei tagli, in provincia di Lecce sono in tantissimi a non lavorare più. Un esercito di signore e signori – dai 50 ai 60 anni – precari da una vita, in graduatoria dal 1982 e che ad oggi, devono restarsene a casa.

Su oltre 400, solo 87 hanno ricevuto la nomina in istituti scolastici sparsi su tutto il territorio provinciale e all’apertura del nuovo anno scolastico, hanno voluto far sentire il proprio disappunto all’Ufficio scolastico provinciale. “Le scuole – dicono – senza noi sono più sporche e poco vigilate”.

Il Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Marcella Rucco, ha incontrato le organizzazioni sindacali ed una delegazione di collaboratori scolastici. Maria Rosaria Ferilli, della Gilda Unams, ci ha spiegato quali sono stati i problemi esposti, non ultimo il fatto che in provincia di Lecce, un numero ingente di posti è stato accantonato, perchè precedentemente assegnato agli Lsu, i lavoratori socialmente utili, che ha abbattuto di fatto, i posti disponibili del 25%. senza nulla togliere agli Lsu, che pure hanno diritto di lavorare, è una percentuale decisamente troppo alta a fronte di un organico che negli anni, è stato notevolmente ridimensionato.

Marcella Rucco si è detta disponibile a rappresentare tutte le problematiche sul tappeto al Direttore scolastico regionale Francavilla. Centinaia di persone qualificate sono a casa, in attesa di una risposta.