Antonio Tesoro: “Lecce, non ti manca niente”

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LECCE – Con gli ultimi 4 innesti il Lecce è al completo. Non si tratta di una normale fine del mercato, ma della chiusura di un periodo particolarmente travagliato. Un mercato con diverse variabili esterne, che ha fatto traballare molte certezze. L’impresa è stata quella di trattenere gente come Benassi e Giacomazzi, aggiungendo al gruppo altri elementi di qualità ed esperienza. “Mi ritengo molto soddisfatto: abbiamo resistito alle tante offerte per i nostri big, che hanno spostato questa causa con convinzione, e sono arrivati calciatori importanti. Vogliamo recuperare subito le categorie che ci hanno estorto”.

Due soli i nodi non sciolti: Ferrario, attualmente indisponibile (“il ragazzo vive una fase delicata, non c’è alcuna polemica al momento”) ed Ofere, che ha rifiutato altre destinazioni, anche eccellenti (“il suo procuratore è il padre di tante scelte sbagliate, è rimasto ma non rientra nei nostri piani tecnici”). Per Corvia il rimpianto non è tanto quello della cessione al Brescia, quanto quello della mancata monetizzazione. “Dispiace aver rifiutato, a fine agosto, un’importante offerta del Verona. Qualche giorno dopo il ragazzo ha palesato la voglia di andar via, poteva diventare un fattore negativo”.

Un mercato che conferma le ambizioni giallorosse, mai nascoste dalla proprietà. Lerda sta valutando le condizioni dei nuovi arrivati, ma solo Foti – per sua stessa ammissione – ha bisogno di recuperare smalto e condizione. Di Maio, Zappacosta e De Rose, in sostanza, potrebbero già scendere in campo con il San Marino, insieme a Tomi, in panchina a Cuneo.

Il Lecce è pronto a passare alle versione 2.0: le paure dell’estate, per quanto abbiano lasciato un segno, sono sempre più un ricordo.