Ilva, l’azienda prepara il ‘Piano di interventi’ per la Procura

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TARANTO – L’Ilva stringe i tempi  sul piano di  misure anti-inquinamento. L’azienda,  stando  a quanto trapelato,  già venerdì potrebbe presentare al Governo e alla Procura il nuovo ‘Piano di investimenti’ annunciato dal Presidente Bruno Ferrante nelle scorse ore ai sindacati.

Piano che le organizzazioni metalmeccaniche hanno chiesto vada nella direzione degli interventi chiesti dalla stessa Magistratura e contenuti anche nell’ordinanza di sequestro del Gip Patrizia Todisco. Stando  fonti sindacali, lo stesso Ferrante, subito dopo l’incontro  con le federazioni metalmeccaniche, è  volato a  Milano, quartier generale del gruppo Riva, per riprendere il lavoro proprio sul piano. Nella prossima settimana Ilva e sindacati si incontreranno per discutere dei nuovi investimenti tesi ad abbattere l’inquinamento del siderurgico e a migliorarne l’impatto ambientale.

E ancora: relativamente al blocco dei parchi minerali, di cui è scattato il blocco nei giorni scorsi nell’ambito delle misure anti-inquinamento, i custodi hanno spiegato ai  sindacati metalmeccanici – secondo la versione fornita da questi ultimi – che l’intervento è finalizzato a ridurre l’estensione e la quantità delle materie prime stoccate nei parchi e quindi a limitare l’inquinamento in quanto il vento solleva le polveri e le trasporta nel vicino quartiere Tamburi di Taranto. Questa riduzione dei cumuli di carbon fossile e di minerale di ferro è già in atto, hanno affermato i custodi, e non sta comportando alcuna ripercussione sugli impianti e sui posti di lavoro.

 Nelle prossime ore, infine,  i custodi incontreranno  i Magistrati della Procura che si stanno occupando di Ilva a partire dal Procuratore capo Franco Sebastio. Quest’ultimo incontro potrebbe portare ad un ulteriore avanzamento della fase attuativa del sequestro e quindi interessare altri impianti dopo il parco minerali considerato che più volte la Procura ha ribadito che la priorità, anche alla luce dei pronunciamenti del Tribunale del Riesame, resta quella di fermare le emissioni nocive che procurano danno alla salute di lavoratori e cittadini di Taranto.

Infine anche la Procura, al pari del dissenso manifestato dai custodi, ha già detto all’Ilva che le iniziative annunciate – venerdì scorso Ferrante ha incontrato Sebastio portandogli delle proposte – non sono ritenute adeguate rispetto alla situazione da fronteggiare.