Last free, preso il latitante scu Oronzo De Nitto

Ronzino De Nitto in una vecchia foto

BRINDISI – 21 mesi di latitanza, ora tenuto sotto braccio dagli uomini della mobile, Ronzino De Nitto ultimo latitante della sacra corona unita, è stato accompagnato in carcere. È durata 21 mesi dal 28 dicembre del 2010 la sua latitanza nel territorio tra Brindisi e Taranto. Un operazione importante dal titolo ‘The Last Free’ che mette fine all’incessante attività svolta degli agenti che con l’ausilio di tecnologie hanno catturato quello che è considerato il reggente dell’organizzazione criminale del territorio con a capo Francesco Campana, già detenuto in carcere.

Un arresto strategico dunque, coordinato dalla Procura Antimafia di Lecce. 21 mesi di vera e propria caccia all’uomo visto come un pericoloso criminale. Arrestato all’alba intorno alle 5.45, è stato trovato in una vecchia masseria tra le campagne di Oria e Carosino.

Una rete un materasso e un armadietto che custodiva pochi abiti e nel corridoio una moto di grossa cilindrata una Gsx 1.000 con la quale si muoveva per la sua attività criminale e sul comodino pochi giornali risalenti a qualche giorno dopo l’arresto dei 26 dell’operazione ‘Last Minute’. Tutto intorno un ambiente degradato questo si sono trovati davanti gli uomini della squadra mobile che hanno stanato il non più latitante sorpreso nel suo letto, mentre dormiva.

Colto di soprassalto, De Nitto era disarmato, ma nella masseria custodiva un ficile poi sequestrato. Nessuna parola al momento dell’ammanettamento l’uomo, infatti, non ha opposto resistenza. Con lui, ad abitare quel luogo in una seconda stanza è stata trovata una coppia: marito e moglie di Francavilla Fontana ora denunciati dalla Procura per favoreggiamento. De Nitto originario di Mesagne è imputato di associazione mafiosa. Con lui  si chiude il cerchio dei malfattori che hanno seminato panico nel territorio e per gli inquirenti è un vero e proprio scacco matto alla Scu.