Filobus, 12 milioni a rischio? “No, li abbiamo salvati”

filobus lecce

LECCE – Fondi filobus a rischio? “No, li abbiamo salvati grazie ad un lavoro di sinergia che l’Amministrazione comunale sta facendo con il Ministero dei Trasporti, Ustif di Bari e Ati”. Lo ha detto il dirigente del Settore mobilità e traffico, Sergio Aversa, nel corso di un’adduzione in Commissione controllo e garanzia convocata dal Presidente, il democratico Antonio Rotundo.

Il dirigente ha relazionato sullo stato attuale dell’opera alla luce dei gravi ritardi registrati sulla tabella di marcia. Ritardi dovuti anche alla prematura scomparsa del direttore d’esercizio e la nuova nomina ha portato non solo un temporaneo stop della linea già in funzione del filobus, la 3, ma anche ritardi nell’avvio del pre esercizio per le altre due: la 1 e la 2.

Il 19 settembre la Commissione Ustif sarà a Lecce con il compito di autorizzare l’istruzione di 15 autisti e lo start del pre esercizio della linea 1 che sostituirà il servizio autobus garantito dalle circolari 30 a 31 della Sgm. Questo perchè – ha spiegato Aversa rispondendo al Consigliere di Lecce bene comune Carlo Salvemini che chiedeva come e in che misura i costi di gestione graveranno sui contribuenti leccesi – la Regione Puglia non ha inserito il sistema filoviario nel Piano dei servizi minimi garantiti.

Dunque, il Comune di Lecce sostituirà gli autobus sulle linee interessate dal filobus per poter far fronte ai costi di gestione. Anche se questo non era lo spirito col quale nasceva il filobus.

Il piano originario prevedeva la sostituzione dei mezzi a motore nel centro, ossia linea 3, mentre per le altre 2 il servizio era di potenziamento alle circolari già esistenti. Oggi – ha detto Aversa – la Regione, non rimborsando i servizi minimi, non ci mette nelle condizioni di potenziare, bensì sostituire.

Dunque, entro il mese di settembre si avvierà il pre esercizio della linea 1, poi subito dopo l’altra e ultima linea, la 2. E poi la saga infinita del filobus, forse, sarà terminata.