All’ospedale di San Cesario, meno ricoveri e più cassa integrati

posti letto

SAN CESARIO (LE) – Calano i ricoveri nell’ospedale di San Cesario e aumenta la cassa integrazione per gli addetti al servizio mensa, ora sul piede di guerra. E in effetti, ora, i ricoveri non sono più di 40 su 60 posti letto disponibili.

Durante l’estate, infatti, non solo Pneumologia con i suoi 6 ricoveri su 20 posti, è stata trasferita al ‘Santa Caterina Novella’ di Galatina, ma sono stati sospesi anche i 6 ricoveri di Cardiologia per problemi di reperibilità dei medici.

Eppure, la nuova ‘Previsione regionale’ attribuisce al ‘Galateo’ in totale 100 posti letto, di cui 60 di recupero e riabilitazione funzionale, 20 di riabilitazione cardiologica e 20 di riabilitazione resporatoria. I 40 posti letto che mancano sono congelati, ancora, dalla mancanza di personale “e potranno essere sbloccati solo con la rivalutazione delle piante organiche a cui stiamo ora procedendo”, dicono i vertici della Asl di Lecce. È su questo che sindacati e lavoratori chiedono ora di sbrigarsi, promettendo battaglia.

La ‘Rr Puglia’, infatti, la società che gestisce l’appalto mense, ha comunicato ai propri dipendenti l’intenzione di aumentare il ricorso agli ammortizzatori sociali fino a coprire il 60% del loro monte orario. Ciò significa che, oltre ai 6 dipendenti già a zero ore, fermi a casa, gli altri 10 rischiano di lavorare per meno della metà del loro orario.

Una decisione che deriva, appunto, dal vistoso calo dei pasti del 45% nel mese di agosto e nella proiezione di quello di settembre, dato agganciato ovviamente a quello dei minori ricoveri.

“Ci hanno promesso un ospedale che sarebbe diventato polo di eccellenza nella riabilitazione – denunciano dalla Cgil – e, invece, ci sono reparti che non decollano con evidenti ripercussioni sui lavoratori, visto che il servizio mensa oggi non sfora il tetto dei 40-45 pasti al giorno”.

Per loro,  la vertenza è solo agli inizi.