Fondi filobus a rischio, i Consiglieri ‘interrogano’ il Dirigente

antonio rotundo

LECCE – La ‘saga filobus’ continua e torna in Commissione controllo e garanzia su iniziativa del Presidente Antonio Rotundo. Specie se in ballo ci sono 12 milioni di euro, fondi statali che rischiano di dover tornare a Roma, se il Comune di Lecce non metterà a pieno regime l’opera costata, lo ricordiamo, 22 milioni di euro.

Per questo il Presidente della decima Commissione consiliare a Palazzo Carafa, Antonio Rotundo, ha chiesto l’audizione del Dirigente del Settore mobilità e traffico, l’Ingegnere Sergio Aversa che  in Commissione, dovrà relazionare sullo stato del filobus,  sui ritardi registrati e sui tempi di avvio della infrastruttura, anche alla luce della Delibera Cipe pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 1 marzo 2012, con la quale il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica raccomanda al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di adottare ogni iniziativa per la messa in esercizio del sistema filoviario di Lecce, di informare, essendo ormai trascorso il termine indicato dalla Commissione di Alta vigilanza, nella seduta del 9 marzo 2011, per l’apertura al pubblico del servizio di trasporto, la Procura della Corte dei Conti anche ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità erariali, di valutare la sussistenza dei presupposti per un’eventuale revoca parziale del contributo.

“Sui tempi del filobus, ormai, sfioriamo il ridicolo, con ritardi che si aggiungono a ritardi diventati davvero intollerabili di un’opera che rischia concretamente di diventare un colossale monumento allo spreco. Dichiara il democratico Antonio Rotundo.

Ora non vorremmo che  al danno – l’opera è costata 22 milioni di euro di cui 8,8 a totale carico dei contribuenti leccesi – si aggiungesse la beffa della revoca del finanziamento dello Stato di oltre 12 milioni.

Da qui l’esigenza – conclude Rotundo – di convocare la Commissione di controllo per avere una informativa sull’attuale situazione e per richiedere un cronoprogramma di impegni per l’attivazione dell’intera infrastruttura”.