Il genio dei fratelli Taviani inaugura l”Offf’

OFFF-2012

OTRANTO (LE) – Si  è aperto con la proiezione dell’ultimo successo dei fratelli Taviani l”Otranto Film Fund Festival’. ”Cesare deve morire’, presentato al pubblico da Fabio Cavalli, il regista genovese coproduttore, riempie Largo Porta Alfonsina con quella sua  rappresentazione del ‘Giulio Cesare’ di Shakespeare all’interno del carcere romano di Rebibbia, quella che ha conquistato l’Orso d’Oro all’ultimo Festival di Berlino.

Un incipit che segna lo spessore della 4^ edizione di ‘Offf’, il festival organizzato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Fondazione Apulia Film Commission e che continuerà fino all’8 settembre. Tre serate di film, incontri e altri appuntamenti con registi, attori e critici cinematografici, per raccontare lo strettissimo rapporto tra cinema e territorio.

E’ tra l’ingresso alla città vecchia e il castello aragonese che si snodano workshop, lezioni di cinema ed è lì che verrà consegnato il ‘Premio Cinema e territori’. Il primo al regista Gianni Amelio per il film ‘Il primo uomo’, nato da una coproduzione italo‐franco-­algerina, che ha saputo mescolare l’autobiografico e incompiuto romanzo di Camus ai ricordi di se stesso bambino,  film intimo e poetico,  intreccio di piccole storie e tante persone. L’altro ‘Premio Cinema e territori’ spetterà a Fabrizio Gifuni, protagonista del film ‘Romanzo di una strage’ di Marco Tullio Giordana, pellicola in cui veste i panni di Aldo Moro.

Ma Otranto non dimentica la sua storia. Ed è per questo che lì sbarcherà anche ‘Appunti da: l’approdo delle anime migranti’, il documentario di Simone Salvemini sul relitto della motovedetta albanese ‘Kater I Rades’, oggi opera all’umanità in cammino realizzata proprio nella città idruntina dall’artista greco Costas Varotsos.