Depuratori, in attesa della Regione si trova l’accordo

depuratore carovigno

BRINDISI – In linea teorica, se la Regione dicesse sì, potrebbe davvero trattarsi di una svolta e finalmente, di una adeguata strategia antinquinamento. Il vertice sui depuratori di questa mattina ha partorito, dopo circa 5 ore di lavori, un accordo programmatico tra Provincia e Comune di Brindisi, Consorzio Asi, Acquedotto pugliese e Autorità idrica pugliese, prevede l’attivazione dell’impianto di affinamento, già realizzato a Mesagne nel quale saranno affinate le acque rivenienti di depuratori di Ceglie, Francavilla Fontana e Latiano poi convogliate nel Canale Galina per confluire, infine,  nella Diga del Cillarese.

Queste acque, quindi, potranno essere utilizzate per l’agricoltura e per le industrie brindisine. Tutte le parti sono convenute  sulla necessità di realizzare un nuovo impianto di affinamento a valle del  depuratore di Carovigno con le le acque doppiamente affinate destinate all’uso agricolo ed industriale. La fine dell’inquinamento a Torre Guaceto? La pensano così i big presenti al vertice.

 “Incontreremo subito la Regione – ha detto il Presidente Ferrrarese –  per sottoporre tale accordo. Sono convinto che troveremo pieno accoglimento, in quanto conosciamo l’attenzione che già viene posta nei confronti dell’ambiente”. “Siamo disponibili- ha affermato il Presidente dell’Asi Rollo – a mettere a disposizione tutte le nostre infrastrutture perché si possa finalmente mettere la parola fine ad un serio problema ambientale”.

“Un giorno importante – ha concluso il Sindaco Consales – nel quale si è sancito una volta per tutte la fine dell’inquinamento nella meravigliosa oasi di Torre Guaceto”. Una soddisfazione giustificata, ma in parte frenata dall’assenza della Regione al tavolo di discussione. Toccherà, infatti,  all’ente sottoscrivere un progetto la cui spesa per la sua realizzazione (secondo fonti ufficiose non superiore i 6 milioni di euro) varrebbe sicuramente l’impresa.