Caso odissea delle mamme a Manduria, l’Asl: “Procedura corretta”

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TARANTO – Odissee delle mamme da un ospedale all’altro? Abbiamo solo rispettato al procedura. Questa in sostanza la replica della Asl ionica alla notizia della partoriente che alcuni giorni fa, per dare alla luce il suo bambino, è stata spedita da un ospedale all’altro, girando ben 4 strutture, fino al ‘Perrino’ di Brindisi.

Non è andata esattamente così, spiega la Direzione Generale della ASL di Taranto che precisa: quando la paziente si è recata al pronto soccorso di Manduria, sabato scorso, aveva in atto un parto prematuro e che imponeva il trasferimento in un Centro di II livello, dotato di Terapia Intensiva Neonatale.

“Il percorso assistenziale adottato, dunque, è stato assolutamente corretto. C’è da precisare poi che i parametri vitali della paziente e del neonato non evidenziavano alcuna criticità e che in un breve arco temporale la donna è stata accompagnata da personale medico al ‘Perrino’ di Brindisi, in cui era stato individuato il posto, appunto, in Terapia Intensiva Neonatale.

Chiarimenti dalla Direzione della Azienda sanitaria arrivano anche in merito ad un altro caso simile e che riguarda un’altra paziente che con minacce di parto prematuro si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Manduria. La donna è stata accompagnata per una consulenza ostetrica, nel reparto di Ostetricia dell’Ospedale ‘S.Marco’ di Grottaglie, dove è stata ricoverata. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia del ‘Giannuzzi’, tra l’altro, specifica ancora l’Asl, anche se funzionante a pieno regime non avrebbe potuto offrire assistenza per i 2 parti prematuri. Smentisce e respinge con fermezza insomma l’Asl: le donne sono state assistite correttamente. Scorretto è parlare di malasanità.