Vitali ‘risolve’ il conflitto di Ferrarese: “Lasci la politica e si dedichi al basket”

Vitali

BRINDISI – Dopo l’annuncio della vendita delle sue quote dell’Enel Basket, il Presidente della Provincia Massimo Ferrarese dovrà vedersela non solo con le poche offerte (immaginiamo nessuna) destinate ad arrivare sulla sua scrivania il prossimo lunedì, ma anche con il consiglio del suo rivale numero 1, il Coordinatore provinciale del Pdl Luigi Vitali che per un attimo, smette i panni isituzionali e bimbetto sulle ginocchia, si trasforma in nonno saggio, raccontando la favola di un personaggio contemporaneo, il cui nome non mi viene mai svelato, eppure ritenuto dall’azzurro sicuramente non sprovveduto, ma animato da egocentrismo esasperato, vanità smisurata ed ambizione sfrenata.

Atmosfere fiabesche e critica feroce si mescolano nell’attacco di Vitali. Per il protagonista della favoletta, infatti, la coerenza è un dettaglio trascurabile ed è sacrificata alle aspirazioni del momento che non sono mai nell’interesse del bene comune, ma solo in prospettiva di un interesse proprio.  Secondo  l’Onorevole Ferrarese è così, un anonimo imprenditore, elevato sì a Presidente degli industriali, ma inconcludente: “Della sua azione – dice l’azzurro – non vi sono concrete tracce, se non quotidiani ed asfissianti interventi mediatici o estemporanee iniziative. E qui – dice Vitali – che casca l’asino!”

Una volta  passato alla politica, Ferrarese sarebbe caduto nelle contraddizioni. “Passi il fatto di essere stato prima strenuo difensore del rigassificatore e poi grande oppositore ed aver proposto fonti energetiche alternative e di averle poi affossate e così via. Ma decidere per primo la costituzione di parte civile contro dirigenti Enel dopo che per anni è stato il loro riferimento nelle istituzioni ed aver ricevuto importanti sponsorizzazioni è veramente troppo! Come troppo è offrire la propria quota societaria in Enel Basket al 10% del suo valore a condizione che….”

Quindi, l’appassionato consiglio. “Invece di lasciare, improbabilmente, ad altri il compito di risolvergli il conflitto d’interesse, lo faccia direttamente lui”. Come dire, caro Massimo, resta nel basket, ma lascia stare la politica, faresti tutti contenti”.

La risposta, telegrafica, di Ferrarese. “Molti sarebbero davvero contenti, ma resto, per proteggere gli interessi dei cittadini e del territorio”. Insomma, vendere quelle quote, a prescindere dal prezzo, sarà davvero difficile.