Pronto soccorso Galatina al collasso: “Qui si rischia la vita”

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GALATINA (LE) – Lo avevano già scritto un anno e mezzo fa: il pronto soccorso dell’ospedale di Galatina è in forte, fortissima difficoltà per la mancanza di una figura fondamentale: quella del neurologo. Sì, perchè – seguendo i dettami del riordino della rete ospedaliera, secondo il ‘Piano di rientro regionale’ – questo medico specialista è scomparso dal ‘Santa Caterina Novella’.

Lo ricorda oggi, con una nuova lettera indirizzata ai Direttori generale e sanitario ed al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ed all’Assessore regionale alla Sanità, la Uil fpl, rappresentata dai Dottori Rina Palamà e Maria Rosa Murgia.

Fino al 2002, prima cioè del ‘Piano Fitto’, a Galatina c’era proprio il reparto di Neurologia che poi si è ridotto a 4 posti letto all’interno del reparto di Medicina. Oggi non ci sono neanche quelli e l’ultima neurologa che c’era è stata trasferita al distretto socio-sanitario.

“Va bene il piano di rientro – spiegano dal sindacato – ma, con questa carenza di organico, miglioriamoci in ambito interaziendale. Così, al pronto soccorso di Galatina c’è inadeguatezza  e mancata  tempestività di intervento su pazienti che presentano problemi neurologici (ictus, crisi epilettiche, emorragie cerebrali) a causa, appunto, della mancanza dello specialista neurologo”.

Si deve fare in modo – in sostanza – che casi del genere, per lo meno, non arrivino più in questo pronto soccorso o il rischio per i pazienti è altissimo.