La versione del Comandante: “Spacciatore, perchè usurato”

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LECCE – Resta in carcere il Comandante della Polizia municipale di San Donato Cosimo Damiano Montinaro, arrestato domenica pomeriggio dalle Fiamme  gialle. I 3 chili e mezzo di eroina, rinvenuti tra la sua auto e la sua abitazione non sarebbero gli unici che il 52enne avrebbe detenuto.

Secondo quanto è emerso nel corso dell’interrogatorio di convalida che si è svolto nelle scorse ore davanti al Gip Giovanni Gallo, sarebbero stati diversi gli episodi di approvvigionamento di grossi quantitativi di droga, acquistati a Napoli, Modugno, Ostuni e Poggiardo.

Il Comandante, assistito dall’Avvocato Umberto Leo, avrebbe sempre e soltanto detenuto l’eroina. Il giovane di origini albanesi arrestato insieme a lui invece si sarebbe occupato di immettere la droga sul mercato. Nessuna spiegazione è stata fornita dal 28enne che, in sede d’interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dietro alla scelta del pubblico ufficiale di intraprendere questo genere di attività ci sarebbero stati dei motivi ben  precisi. L’uomo infatti, almeno secondo quanto riportato al Gip, sarebbe da anni vittima di usura.

Nell’ordinanza di convalida dell’arresto in carcere, tra l’altro, il Gip sottolinea anche il passato di Montinaro. (Le due condanne patteggiate nel ’98: una ad 11 mesi con l’accusa di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e falsità ideologica; l’altra a un anno in continuazione – con pena sospesa – con l’accusa di falsità materiale; e poi l’indagine già archiviata, per presunte minacce al Sindaco di San Donato).

Sollevando alcuni dubbi sul fatto che ancora ricoprisse la carica di Comandante dei vigili urbani. Le indagini su di lui vanno avanti senza sosta.