Ilva, Passera al Senato: “Non chiaro se le leggi sono state violate”

Passera

TARANTO –  La situazione dell’Ilva di Taranto “presenta ancora elementi di criticità molto forti che non ci consentono un giudizio sull’efficacia” degli investimenti fatti dalla famiglia Riva dal ’95 ad oggi. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera nel corso dell’informativa del Governo al Senato.

“Sono stati investiti circa 4,5 miliardi, di cui il 24% in interventi ambientali”, ha detto Passera ricordando come l’investimento nel settore cockerie (uno dei settori attualmente sotto sequestro) è stato pari a 480 milioni di euro.

Il Ministro ha ricordato che all’Ilva e per lo stabilimento di Taranto lavorano quasi 15.400 persone, più 9.200 di unità dell’indotto. Mentre da un’eventuale chiusura dell’impianto ci sarebbe una perdita competitiva pari a 8 miliardi: per circa 6 miliardi alla crescita delle importazioni, per 1,2 al sostegno al reddito ed ai minori introiti per l’amministrazione pubblica e per circa 500 milioni in termini di minore capacità di spesa per il territorio direttamente interessato.

 “Oggi – ha detto Passera – si possono creare condizioni per mantenere l’impianto di Taranto nei limiti di sicurezza imposti dalla Ue”. In una fase di calo globale del mercato – ha proseguito il Ministro – è evidente che l’eventuale uscita di uno stabilimento come quello di Taranto sarebbe guardata con estrema soddisfazione dai maggiori competitor europei e mondiali. Tali considerazioni – ha comunque assicurato – sono certamente importanti, ma in nessun caso possono, naturalmente, giustificare il mantenimento di situazioni di rischio ambientale e per la salute dei lavoratori e dei cittadini al di fuori delle normative”.

Il Governo è impegnato per “impedire che la situazione si traduca in dover scegliere tra salute e lavoro” ha detto il ministro Passera sottolineando come sia necessario “il superamento strutturale delle cause che hanno generato l’intervento della Magistratura”.

Ma proprio sull’intervento della Magistratura, Passera ha detto che non è ancora chiaro “se le norme nazionali e europee siano state rispettate o aggirate”, mentre parlando delle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Integrata Ambientale ha rilevato l’incongruenza del fatto che “per il Tar è troppo restrittiva, mentre per la procura troppo poco restrittiva”.

“Questa crisi dell’Ilva, se gestita con responsabilità può essere un’occasione di sviluppo per Taranto”, ha detto il Ministro Passera ricordando gli interventi contenuti nell’accordo di programma sottoscritto lo scorso 26 luglio e oggetto di un apposito decreto legge ora all’attenzione della Camera.