Sede unica uffici regionali a Taranto, il bando a giorni

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TARANTO – Dieci sedi differenti, per ogni angolo della città, di cui 8 in affitto per ospitare 200 dipendenti. Sono i numeri degli uffici regionali nella città di Taranto: è’ l’incredibile – e sperperona – logistica a coriandoli della Regione Puglia nella ‘città dei due mari’. A differenza di quanto avviene, ad esempio, a Lecce, dove l’immobile di Viale Aldo Moro è di proprietà della Regione e per quanto spesso risulti più vuoto della sua capienza, ha almeno il pregio di accentrare funzioni e uffici in un unico stabile senza spese di affitto.

“Il problema esiste, Taranto è la provincia messa peggio da questo punto di vista – riconosce Michele Pelillo, Assessore al Bilancio di Via Capruzzi e tarantino doc – ma abbiamo messo nel piatto 8 milioni di euro per risolverlo: dopo il leasing andato a vuoto, a giorni bandiremo la gara d’appalto per la sede unica degli uffici regionali.

E sì, perchè l’idea circola da almeno un paio d’anni a Bari: una nuova sede unica regionale, dove concentrare uffici e dipendenti, abbandonando affitti costosi e risolvendo i guai logistici. La giunta regionale bandì un leasing in costruendo a gennaio dell’anno scorso: significa, sostanzialmente, che ci si affidava al privato – in genere trust di banche e imprese edili – per edificare la sede unica, da ripagare poi con le rate del leasing. Ma le banche si tirarono indietro all’ultimo momento – ricorda Pelillo – per cui a luglio abbiamo ufficializzato un’altra decisione: abbiamo scelto l’ipotesi più semplice, ovvero acquistare il terreno e costruire noi il nuovo edificio. Tra qualche giorno – assicura l’Assessore – partirà l’avviso pubblico per l’acquisizione di un’area.

A voler spulciare nella delibera del luglio scorso, in verità, la giunta regionale aveva individuato 3 strade: prima ipotesi, una gara aperta a soggetti pubblici e privati per acquisire l’area. Seconda ipotesi, un accordo con il Comune di Taranto per la cessione di un suolo. Terza ipotesi, tutto a cura di un privato che deve garantire sia l’area che la costruzione dell’edificio. La giunta di Nichi Vendola ha scelto la prima ipotesi, gara aperta a tutti, “che garantisce la massima economicità in ragione della maggiore concorrenza possibile” si legge nella delibera, scartando l’intesa con il Comune di Taranto.

In  verità l’Assessorato ai Lavori pubblici ha fatto una verifica sulle aree idonee in città – spiega Pelillo – e tra queste non ce ne sono di proprietà comunale. Così sarà sicuramente, anche se forse sarebbe spettato al Sindaco Ezio Stefàno dichiararlo, piuttosto che affidare la verifica all’Assessorato di Fabiano Amati. In ogni caso la decisione è presa e il bando pubblico – assicura Pelillo – partirà a giorni: 8 milioni di euro il budget per acquistare l’area e costruire la nuova sede unica della Regione Puglia a Taranto. Otto milioni saranno sufficienti o basteranno appena per far partire il cantiere? I tecnici mi dicono che la spesa è quella – dice Pelillo, che però non nasconde una mezza risata – in ogni caso, il bando è pronto a partire, le correzioni si potranno fare in corsa”.