Bimbo azzannato da randagio, rischia di rimanere sfigurato

ospedale moscati

STATTE (TA) – Il viso di un bimbo di 5 anni sfregiato per sempre. Colpa del randagismo. Il piccolo è finito nelle grinfie di un cane di grossa taglia che gli ha letterlamente maciullato il volto, strappandogli guance e orecchie. Il tutto sotto gli occhi dello zio che con calci e pugni ha costretto il cane a mollare la presa e ad allontanarsi.

È stata così salvata la vita del bimbo. Poi la corsa in macchina al pronto soccorso dell’ospedale ‘Moscati’. Il bambino rischia però danni permanenti al volto. Lo hanno detto i medici dopo un delicato intervento ricostruttivo con diversi punti di sutura sul visino.

Ne avrà per una trentina di giorni, ma si teme – dicono gli specialisti – per il “buon esito cicatriziale delle ferite che in alcune parti avevano i lembi lacerati”.

Il parente che ha soccorso il nipotino, ha raccontato tutto ai carabinieri: i due stavano salendo in macchina, in via Guarnieri a Statte, quando un cane, tipo pitbull, si è improvvisamente scagliato contro il bimbo. Il piccolo si è così trovato con la testa tra le fauci dell’animale.

I militari dopo la denucnia hanno rintracciato il meticcio in poche ore, prima che potesse attaccare qualcun altro. avvertito l’Ufficio veterinario della Asl, è stato recuperato dagli accalappiacani.

Emessa l’Ordinanza dal Sindaco di Statte, Miccoli, per il ricovero dell’animale in una struttura protetta, il meticcio è stato rinchiuso in un canile di Taranto, dove resterà sotto osservazione secondo i protocolli che servono ad escludere la rabbia.

Non è il primo caso del genere a Taranto. Ad aprile scorso un altro bambino di 9 anni è stato azzannato da tre cani di grossa taglia, in via Pietro Nenni a ‘Paolo VI’. Interi branchi, spesso numerosi, come quello di una ventina di cani segnalato di recente a Lama, si aggirano per la città. Di notte soprattutto. Aggressivi, pericolosi, randagi nelle strade, tra la gente. Ma a Taranto, purtroppo questi terribili espisodi lo testimoniano, il randagismo resta un problema trascurato.