Lecce super per un tempo, poi Benassi firma i 3 punti

via del mare 2

LECCE – Stagione nuova, follie vecchie: al termine di una partita al cardiopalma (o meglio due partite, come ha detto Lerda) il Lecce mette in cassaforte i primi 3 punti del suo campionato. Il tecnico deve rinunciare a Corvia e avanza Jeda sulla prima linea con Falco, Bogliacino e Pià alle sue spalle.

Brevi conferma il suo 4-3-3, la gara inizia con la Nord che spinge i giallorossi a gran voce. Al 6° il primo pericolo: Legittimo mette in mezzo un pallone tagliato che Alfonso smanaccia come può, ma non c’è nessun leccese in agguato.

Pericolo simile nell’area opposta, sul capovolgimento di fronte: Le Noci e Djuric non riescono a mettere in rete. Dopo lo spavento il Lecce sale di tono; cross col contagiri di Bogliacino e stacco di Pià col pallone fuori di poco.

E’ il preludio al doppio colpo che mette in ginocchio la Cremonese. Al 13° grande 1-2 in velocità tra Jeda e Bogliacino con l’uruguagio che bagna l’esordio in giallorosso con un gran tocco morbido che non lascia scampo ad Alfonso. Due minuti più tardi è Jeda a trafiggerlo, incornando il cross al bacio di Vanin.

I grigiorossi sono in bambola, Giacomazzi prova la botta dalla distanza che Alfonso trattiene in due tempi. L’unico squillo lombardo arriva con il tiro alto di Previtali, un episodio. Perché alla mezz’ora i salentini servono il tris con Memushaj, bravo a spedire in rete la respinta della barriera sul calcio di punizione di Falco.

Il parziale potrebbe essere più rotondo, con Jeda prima (tiro alto dopo una bella azione personale) e Pià poi (girata deviata in corner).

La ripresa si apre con un presagio, che si manifesta nel colpo di testa di Djuric parato da Benassi. Brevi passa al 4-4-2 con l’ingresso di Filippini, autore del gol che riapre il match: Benassi è sorpreso sul suo palo. Il presagio diventa fantasma al minuto 9, quando Djuric si infila tra le maglie della non impeccabile difesa leccese e spedisce in rete.

La partita è cambiata, la supremazia palese del 1° tempo sembra un ricordo. Le Noci manda alto di testa, Benassi para su Djuric. Lerda si affida allo smalto di Chiricò, che crea scompiglio e al 26° arriva al tiro, alto. Alla mezz’ora l’episodio che ammutolisce il ‘Via del Mare’: Vanin commette fallo su Le Noci e Marini decreta il rigore. Sul dischetto va lo stesso Le Noci che incrocia il destro; Benassi intuisce e respinge, prima di battere il pugno sul petto verso la Nord. C’è ancora da soffrire, Bogliacino e Jeda non hanno la lucidità necessaria per il poker ed il nervosismo porta alla doppia espulsione dei due tecnici.

Il Lecce bada a gestire il vantaggio nei quattro di recupero, al triplice fischio il boato è liberatorio. Una partita, anzi due in una, con il programma della stagione: se i giallorossi affronteranno il campionato con l’atteggiamento giusto, a patto che venga mantenuta questa rosa, ci sarà da divertirsi; basta un calo di tensione, però, per pagare lo scotto di un campionato molto diverso da quelli a cui i salentini sono abituati per storia.