Condono Tarsu, rischio illegittimità anche per Lecce

palazzo carafa

LECCE – Mentre alcuni Comuni, tra cui quello di Lecce, avviano le procedure per consentire il condono della Tarsu per i periodi di imposta successivi al 2002, arriva  la sentenza della Corte di Cassazione  che ha bocciato i condoni degli enti locali, proprio per i periodi di imposta successivi al 2002, come intende fare il Comune di Lecce con delibera dell’1 agosto scorso.

A sottolinearlo è Giovanni D’Agata, fondatore dello ‘Sportello dei Diritti’, che dice: “I contribuenti rischiano di fare un condono inutile, autodenunciandosi e perdendo le cause, come è avvenuto nel caso di specie dove un contribuente di Roma, pur avendo aderito al condono del Comune di Roma del 2009, ha perso la causa perchè la Corte di Cassazione lo ha ritenuto illegittimo, in quanto fatto con 7 anni di ritardo.

Per la Cassazione, gli enti locali possono fare i condoni solo per i periodi di imposta riferiti fino al 2002 e non oltre. Il Comune di Lecce invece – continua D’Agata- non solo ha previsto un condono a 10 anni di distanza dal 2002, peraltro riferito agli anni dal 2006 al 2011, ma ha approvato un regolamento dopo la pubblicazione della importante sentenza della Corte di Cassazione del 20 luglio 2012”.