Blitz alla ‘Seta’,Gallipoli rischia il caos rifiuti

polizia provinciale

GALLIPOLI (LE) – La ‘Seta’ rischia il sequestro della propria sede e Gallipoli rischia di conseguenza il caos spazzatura. Percolato sul piazzale, bagni inagibili, stoccaggio non autorizzato di rifiuti ingombranti e perfino assenza d’acqua e dunque impossibilità di lavare i cassonetti maleodoranti: questa la situazione che si è presentata venerdì mattina alla Polizia provinciale, Spesal e Asl nella sede della ‘Seta’, l’azienda che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti a Gallipoli.

Il blitz è nato da un esposto presentato dal Consigliere provinciale Sandro Quintana alla polizia di Palazzo dei Celestini. Su mandato del Procuratore Ennio Cillo, gli uomini di Palazzo dei Celestini (guidati personalmente dal Comandante Antonio Arnò), sono andati a verificare sul posto quanto di vero ci fosse nelle segnalazioni dell’esponente politico.

Numerose le notizie di reato contenute nei verbali di Polizia provinciale, Spesal e Asl indirizzati al Procuratore aggiunto. Verbali che arriveranno lunedì sulla scrivania di Cillo, che dovrà quindi valutare se procedere o meno al sequestro del ricovero mezzi: se l’atto fosse scattato nella stessa giornata di venerdì, il caos rifiuti sarebbe esploso nella ‘perla dello jonio’ proprio nell’ultimo weekend di agosto.

Per questo il Procuratore Cillo andrà probabilmente con i piedi di piombo, valutando innanzitutto se nel frattempo la ‘Seta’ ha posto riparo almeno alle più eclatanti irregolarità.