Kit da rapinatore a casa del boss di ‘Ellesponto’, arrestato

carabinieri

TARANTO – Una pistola cal.9 con matricola abrasa, 15 proiettili, un paio di guanti e un passamontagna. Sembrerebbe un vero e proprio ‘kit da rapinatore’, trovato dai carabinieri sul terrazzo dell’abitazione niente poco di meno che di Massimiliano Salamina, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno già noto, poiché coinvolto a pieno titolo nei processi che hanno sgominato la mala tarantina  degli anni ‘90.

Salamina è uno dei protagonisti del processo ‘Ellesponto’. In serata, il blitz dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Taranto, coordinati dal Tenente Pietro Laghezza. I carabinieri hanno trovato durante la perquisizione domiciliare tutto l’armamentario in un nascondiglio ricavato sul terrazzo di casa di Salamina. La stessa zona dove il 13 luglio scorso fu ferita, nel corso di uan sparatoria una giovane donna, risultata essere la convivente di Salamina.

Il sorvegliato speciale è stato avvistato dai militari, alla guida di uno scooter di grossa cilindrata. Gli uomini del radiomobile in borghese, lo hanno riconosciuto e bloccato al volo.  La pistola e tutto il resto sono stati trovati in  una cassetta elettrica sul terrazzo, ben occultata.  L’arma era praticamente pronta ad essere utilizzata con i proiettili già all’interno del caricatore inserito.

Salamina subito ammanettato, dovrà rispondere dei reati di detenzione di porto d’arma clandestina e violazione delle prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. In corso le analisi dell’arma per verificare se è stata utilizzata nei recenti eventi criminosi consumati per le vie della città.