Ilva: ‘Altamarea’ si spacca, Matacchiera sbatte la porta

matacchiera

TARANTO – “Pur mantenendo stima e amicizia, slego la mia attivita da quella di Angelo Bonelli”. Annuncio a sorpesa da Fabio Matacchiera, Presidente del ‘Fondo Antidiossina’ onlus. 

Una spaccatura sul fronte ambientalista?  La risposta, in una nota di uno dei capofila dei difensori dell’ambiente a Taranto.

“Durante le elezioni amministrative scorse – spiega Matacchiera – ho sostenuto fortemente Bonelli ritenedenolo la persona giusta per ricoprire l’incarico di primo cittadino di questa città, condividendo con lui molti ideali ed il desiderio di riscatto per questa terra. E ritenendo che avesse idee chiare e soprattutto nessun legame con la vecchia classe politica a favore dei grandi inquinatori e non della salute di tutti.

Con  Bonelli  – continua Matacchiera –  abbiamo portato avanti,  una linea tesa anche alla chiusura dell’’area a caldo’ dell’Ilva di Taranto. Adesso però – e arriva la notizia – dopo questa ‘avventura politica’, la mia attività di libero cittadino, di ambientalista e di Presidente della onlus ‘Fondo Antidiossina Taranto’ deve essere considerata totalmente slegata dalla attività politica dell’On. Bonelli.

Una decisione che sa di spaccatura, ma che arriva per mantenere, insomma – conclude Matacchiera – uno ‘status’ indipendente dalla politica”.

E che arriva  poi “dal non condividere le posizioni di alcuni esponenti di ‘Altamarea’, in particolar modo dal suo Presidente Biagio De Marzo (ex dirigente dell’Ilva)  che, più volte ha portato – sempre secondo l’ambientalista – i gruppi che sostengono Bonelli in conflitti che hanno solo danneggiato l’atmosfera di serena collaborazione tra tutti i componenti”. E Matacchiera infine chiude con parole forti: “Mi duole riscontrare che  ‘Altamarea’ non aderisca più  alla linea di chiusura dell’area a caldo e al fermo della produzione, deciso anche  dalla Procura. Stesso discorso vale per ‘Legambiente’  e che non ha mai sostenuto chiaramente la chiusura della cokeria di Taranto”.

Vicinanza e sostegno, invece, dal Presidente del ‘Fondo Antidiossina’ all’amico e collega Alessandro Marescotti di ‘Peacelink’.