Processo Enel, il Sindaco ‘senza giacca’ avvalla la costituzione

consales

BRINDISI – Senza giacca e cravatta. Un pò per comodità e un pò chissà, per evitare che qualcuno possa davvero tirargliela. Il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales, il giorno dopo il comunicato con cui ha annunciato di aver avviato la procedura che vedrà il Comune di Brindisi costituirsi parte civile nel processo a carico dei 15 dirigenti Enel, si ritrova a dover rispondere alle domande, un pò maliziose di chi intravede una sorta di retromarch da parte dell’amministrazione cittadina.

Prima pronta a respingere la tesi centrista che ha visto la Provincia riunirsi in giunta, bypassando il Consiglio, per la costituzione e poi dopo, la pioggia di comunicati degli alfieri del Presidente Ferrarese, cambiare decisamente rotta imitando, richieste di risarcimento astronomiche escluse, proprio la tesi di Udc e Noi centro. Giunta comunale riunita e in pochi minuti, ecco spuntare come per magia, la delibera ‘anti Enel’. Giacca tirata? Macchè, il Sindaco respinge questa tesi complottista.

Il Consiglio monotematico, annunciato e futuro, sui problemi ambientali di Brindisi ammortizza solo in parte la sensazione che il braccio di ferro mediatico tra Pd e Udc l’abbiano vinto i centristi del laboratorio. Lo stesso Consales sembra esserne consapevole pur sapendo, da bravo giornalista, che i problemi si risolvono con i fatti e non con gli annunci. Non è esclusa, da questo ragionamento, persino la stessa delibera comunale. Non è escluso, neppure, qualche alleato. Così, almeno, a noi è sembrato. Una chiusa da maestro, che vale più di mille polemiche.