275, il Consiglio di Stato boccia gli espropriati

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TRICASE (LE) – Arriva un’altra stangata agli espropriati della 275, i 9 proprietari dei terreni su cui dovrà passare la nuova arteria a 4 corsie. Dopo la decisione di aprile del Tar, è il Consiglio di Stato, infatti, a respingere di nuovo il provvedimento d’urgenza che era stato richiesto dagli interessati dalla procedura di esproprio, per lo più cittadini di Tricase.

In attesa della discussione di merito, i Giudici di Palazzo Spada hanno sottolineato, infatti, la mancanza di un pericolo immediato visto che la procedura non è ancora arrivata alla sua completa definizione, oltre al fatto che non pare sia fondato il fatto che i diritti vantati esistano in concreto.

È in questo modo che i magistrati romani si sono allineati a quanto avevano già stabilito i giudici di 1° grado, facendo proprie le tesi della Provincia di Lecce, difesa dall’avvocato Pietro Quinto, per cui questa “è un’affermazione importante, perché ancora una volta trova conferma il principio in ordine alla intangibilità delle determinazioni assunte dal Cipe e da tutti gli enti che hanno partecipato al procedimento e che, a seguito di un’ampia istruttoria, hanno concordato sulla realizzazione dell’opera viaria che collega Maglie con S. Maria di Leuca”.

Il Consiglio di Stato ha anche condannato i proprietari ricorrenti alle spese del giudizio, ponendo a loro carico l’importo di € 1.000 per ciascuna delle controparti. “Nessuno canti vittoria, aspettiamo che i giudici entrino nel cuore della questione e si accorgano che questa è una truffa colossale”, replica a distanza il portavoce del Comitato 275, Vito Lisi. Per il momento, però, la realizzazione della nuova statale sembra essere tutta in discesa. Sia perchè questa è la decima pronuncia negativa del lungo braccio di ferro giudiziario che va avanti da anni e che ha visto contrapposte da un lato la Provincia di Lecce e dall’altro la Regione Puglia e le associazioni ambientaliste e successivamente anche i singoli proprietari.

Sia perchè, a questa decisione sulla sospensiva, lo scorso mese se ne sono aggiunte altre due, quella con cui il tribunale amministrativo leccese ha respinto un ricorso proposto da altri proprietari e che aveva visto anche la costituzione in loro sostegno del Comune di Tricase, e quella con cui sempre il Consiglio di Stato aveva confermato l’aggiudicazione dei lavori all’associazione temporanea d’imprese Uniland, di cui fanno parte la Igeco Costruzioni Spa, l’Aleandri Spa e Ccc, il Consorzio Cooperative Costruzioni, il colosso delle cooperative rosse, vincitore anche degli appalti milionari del nuovo ‘Fazzi’ e della Regionale 8. Il contratto, infatti, è stato firmato agli inizi di agosto.