Scoperte truffe on line, denunciati 3 tarantini

baia verde a gallipoli

GALLIPOLI (LE) – Caparre vere per case fittizie. Un giro d’affari da capogiro per una coppia di tarantini finita nei guai per aver offerto, via internet, appartamenti in affitto a ignari villeggianti. Una truffa vera e propria, scoperta nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza di Gallipoli, dopo una serie di accertamenti e indagini partite dalla denuncia di una donna di Varese.

Gestendo un sito su cui venivano pubblicizzate offerte imperdibili per trascorrere le vacanze nella zona più gettonata della costa jonica, cioè la ‘Baia Verde’, i due coniugi, 52 lui, 55 lei, entrambi con alle spalle problemi con la giustizia, si sarebbero improvvisati tour operator.

Il sito, a detta delle vittime, sarebbe stato organizzato nei minimi dettagli: con foto, metrature e posizioni degli appartamenti e recensioni. Impossibile immaginare si trattasse di un bidone. Anzi, le offerte sarebbero state talmente credibili al punto che gli internauti avrebbero versato senza battere ciglio, a titolo di caparra, la metà della cifra pattuita. Il tutto a mezzo ‘vaglia postale veloce’.

 Salvo poi, una volta giunti nella località prescelta, trovarsi di fronte ad appartamenti già occupati, se non addirittura inesistenti. Ma a quel punto, degli operatori turistici truffaldini, non vi era più alcuna traccia. O almeno fino a quando non sono intervenuti i militari della Compagnia di Gallipoli, agli ordini del Cap. Francesco Mazza. Una volta raccolta la prima denuncia, ne sono piovute letteralmente decine su decine: una quarantina, almeno, quelle raccolte in tutta Italia, il che  tradotto in cifre si aggira attorno ai 30mila euro circa.

Per risalire agli autori della truffa mediatica, è stato sufficiente agli investigatori avere tra le mani le coordinate del conto corrente su cui venivano addebitate le caparre, una volta rintracciati gli intestatari sono scattate le denunce. Nei guai anche un nipote dei due tarantini, un ragazzo di 25anni il cui ruolo di mediatore sarebbe stato fondamentale in alcuni dei casi accertati.