Ilva: battaglia davanti al Riesame, Ferrante: “Ordinanze Gip non corrette”

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TARANTO – “Non sappiamo quando arriverà la decisione, ci auguriamo al più presto. Oggi abbiamo esposto le nostre ragioni e riteniamo che i provvedimenti adottati dal Gip il 10 e l’11 agosto siano non legittimi, non corretti sul piano del diritto e del rispetto delle regole processuali”. Lo ha detto il Presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, al termine dell’udienza dinanzi al Tribunale di Taranto che dovrà decidere sull’incidente di esecuzione proposto dall’Ilva per far dichiarare l’incompetenza funzionale del Gip Patrizia Todisco. 

Secondo i legali dell’Ilva il Gip, dopo il sequestro disposto il 26 luglio e la pronuncia del Riesame che aveva confermato la misura cautelare il 7 agosto, non poteva emettere le ordinanze del 10 e dell’11 agosto perchè incompetente per funzioni. Con la prima il giudice Todisco ha ordinato all’Ilva di fermare gli impianti sequestrati, con l’altra ha revocato la nomina di Ferrante come custode del siderurgico, così come aveva deciso il Tribunale del Riesame rivedendo la precedente decisione del Gip. Contro queste 2 ordinanze l’Ilva ha presentato appello al Riesame chiedendone l’annullamento. L’udienza si terrà il 18 settembre. 

I custodi giudiziari nominati dal Gip proseguono, intanto, il proprio lavoro incontrando le parti sociali, nelle prossime  ore infatti si terrà in fabbrica un incontro tra i sindacati di categoria e i custodi giudiziari  Barbara Valenzano, Emanuela Laterza, Claudio Lofrumento e Mario Tagarelli.

Per fare il punto della status dei lavori sull’Aia, il 14 settembre il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini tornerà a Taranto.