Diossina dalla Consal, è braccio di ferro sulle analisi

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LECCE – Un braccio di ferro sui monitoraggi delle emissioni industriali. È questo quello che emerge al termine della riunione di questa mattina in Provincia per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Consal di Muro Leccese, l’azienda di proprietà del Senatore Udc Salvatore Ruggeri e finita al centro della bufera a giugno, dopo i controlli dei carabinieri del Noe e la doppia ordinanza con cui il Sindaco di Muro, Gabriella Cretì, ha disposto prima lo stop e poi il riavvio della produzione di alluminio.

In seguito all’installazione del nuovo camino, per cui si sta procedendo appunto al rilascio dell’Aia, è arrivata oggi in Commissione la nota prescrittiva del Comune di Muro a cui si è unito il Comune di Maglie, per richiedere il monitoraggio in continuo delle emissioni del camino.

La richiesta è stata rilanciata dal Comitato Salentambiente che ha chiesto che, oltre a questo tipo di monitoraggio, si rispetti un tetto massimo annuo di emissione di diossine. Si è opposta invece l’azienda che chiede che venga fatto, al contrario, uno studio di biomonitoraggio con campionamenti una tantum.

Nella prossima riunione, probabilmente quella definitiva, si attende anche la documentazione tecnica da parte dell’Arpa.