Processo Enel, chiarimento tra Comune e Provincia

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BRINDISI – Dopo la polemica, rispunta il sereno. Il contrasto ‘ambientalista’ tra il Comune e la Provincia di Brindisi, con i due enti assumere posizioni diverse circa la possibilità di costituirsi parte civile nel processo a carico dei 15 dirigenti Enel, si arricchisce di un nuovo e forse chiarificatore capitolo.

In mattina, infatti, il Sindaco Mimmo Consales appena rientrato dalle vacanze, ha incontrato il Presidente Massimo Ferrarese, proprio per confrontarsi sull’antipatico botta e risposta apparso sui mezzi di informazione, con gli alfieri delle due diverse anime del laboratorio punzecchiarsi sulla strategia da adottare a Palazzo di Città.

Secondo i centristi, costituirsi subito saltando il Consiglio e deliberando in giunta, così come fatto dalla Provincia. Al contrario, il Pd ha ribadito come, data l’importanza dell’argomento sia necessario discutere in assise, chiamata quindi a decidere colleggialmente.

Eppure, secondo quanto trapelato durante l’incontro Sindaco-Presidente, l’Amministrazione comunale avrebbe deciso di cambiare strategia, riunendosi in giunta e annunciando in tempi brevi, la costituzione di parte civile.

Una delibera che avrebbe, da un lato, di annullare la curiosa dicotomia tra partiti della stessa coalizione, dall’altro, di stoppare le critiche arrivate dalle forze di opposizione. L’ultima, in ordine di tempo, quella dell’Onorevole del Pdl Luigi Vitali che accusa Ferrarese, pur senza fare il suo nome, di opportunismo e di teatralità.

La risposta, in piena linea con la strategia comunicativa del Presidente, è affidata al solito Ciro Argese, Segretario provinciale Udc. “Ferrarese, con quella delibera, ha dimostrato di essere un uomo, prima che politico, trasparente e senza nessun conflitto di interessi”. Difesa d’ufficio eppure, sembrerebbe, capace anche di sedare le turbolenze del Pd.