Tifosi, rabbia e amore: “E’ una vergogna, ma sempre forza Lecce!”

tifoseria giallorossa

LECCE – “E’ una vergogna”, “solita… all’italiana”,”alla fine come previsto paghiamo solo noi”, “tutto già scritto”… e poi imprecazioni e parole irripetibili. Immancabili le reazioni tra il popolo giallorosso, dopo la decisione della Corte di Giustizia federale di accogliere le richieste di Stefano Palazzi

Disappunto, stupore, rabbia, delusione per la scelta di salvare il Grosseto che viene lasciato in serie B e di condannare invece il Lecce anche in 2° grado. In attesa, dunque, del verdetto finale, quello del Tnas, i tifosi si dividono tra coloro che tengono ancora  accesa una flebile fiammella di speranza e chi, invece, è convinto che ormai il quadro accusatorio sia davvero impossibile da smontare e che quindi, serie C sarà.

Sconcertato il Presidente di ‘Salento Giallorosso’ Antonio Ricciato: “Hanno trovato noi come capro espiatorio, non credo che il 3° grado possa portare nulla di buono, perchè ormai il disegno è chiaro. Ora, però, spetta alla tifoseria dimostrare il proprio amore verso questi colori”.

“Era difficile ribaltare una sentenza mediaticamente e politicamente già scritta – dice invece uno dei rappresentanti di ‘Lecce in Azione’ Alessandro Arnesano – una sentenza agevolata anche dall’inerzia con cui la precedente proprietà ha affrontato sin dall’inizio questa vicenda. Dobbiamo, comunque, rimanere compatti a prescindere dalla categoria”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche ‘Noi Lecce’ che invita il popolo giallorossoa fare fronte comune intorno alla squadra e se anche il 3° grado dovesse confermare la condanna – dicono dall’associazione – il Lecce penalizzato dalla giustizia sportiva, sarà ampiamente ripagato dai propri tifosi.

Quei tifosi che in curva nord hanno esposto lo striscione con la  scritta “PRONTI A SOSTENERTI COMUNQUE, PRONTI AD AFFRONTARE CHIUNQUE”.