Surbo: pista politica o imprenditoriale? Indagini a 360° gradi

carabinieri

SURBO (LE) – L’ordigno non è esploso, per fortuna, ma non si può dire altrettanto per la ridda di ipotesi che si stanno rincorrendo in queste ore, dopo il gesto intimidatorio che ha coinvolto il vice Sindaco di Surbo Fabio Vincenti, titolare di un’agenzia immobiliare a Lecce.

La bomba rudimentale, realizzata con una miccia collegata ad un tubo di plastica con all’interno almeno un chilo di polvere da sparo, è stata scoperta prima che potesse fare danni. Ad accorgersi dell’ordigno è stato lo stesso Vincenti. Il marchingegno era stato posizionato proprio davanti all’ingresso della sua abitazione, in via Gentile, pieno centro abitato.

Che l’obiettivo fosse l’amministratore non è del tutto certo. In quella stessa villetta, al primo piano, abita il padre, Angelo, imprenditore edile. I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e dichiarazioni per venire a capo della vicenda.

Certo è che la famiglia Vincenti già in passato ha vissuto un’esperienza simile. Nel 2009 la lavanderia della moglie venne distrutta dalle fiamme. L’attentato non rimase impunito: ci fu un arresto, quello di Cristiano Rizzo, 31enne del posto, ritenuto l’autore materiale del gesto.

La vicenda, tra l’altro, è tornata recentemente alla ribalta, dopo l’omicidio di Valentino Spalluto, il 20ennne di Surbo ucciso a Lecce pochi giorni fa, nell’agguato a Piazza Palio. Avrebbe avuto anche lui un ruolo in quella circostanza, ma all’epoca dei fatti era minorenne.

L’avvertimento di ieri potrebbe essere riconducibile tanto all’attività politica di Vincenti, attualmente vice Sindaco di una coalizione di centrodestra, probabile candidato, alle prossime amministrative, allo scranno più importante della città, tanto a quella professionale.

Avvocato sulla carta, Vincenti è titolare di un’agenzia immobiliare in via Gobetti a Lecce.