Rapinatori brindisini in trasferta a Martina, 2 in manette ma è caccia al terzo

arresto

MARTINA FRANCA (TA) – Paura a delirio a Martina, il giorno dopo. La polizia, infatti, è ancora sulle tracce del terzo rapinatore del trio tutto brindisino che, ieri sera alle 8, nel centralissimo e affollatissimo Corso Messapia di Martina Franca, ha fatto irruzione nella gioielleria ‘Kloof’.

Due dei 3 rapinatori sono entrati armati, tanto per mettere in chiaro le loro intenzioni. Ma la proprietaria urla per la paura, richiamando i passanti e creando affollamento nel negozio. Capita la malaparata, i due si danno saggiamente alla fuga, piuttosto che esplodere colpi in mezzo a tanta gente. Ma se la fortuna è cieca, è la sfiga a vederci benissimo.

Proprio al momento di salire sull’auto, una Fiat Punto guidata da un complice, i 3 vengono intercettati da una volante del locale Commissariato. Due dei rapinatori cercano di reagire, puntando le armi poi rivelatesi giocattolo, contro gli agenti, abili nel convincere i ragazzi a riporre le pistole.

Nel parapiglia, il guidatore scende dall’auto e fugge a piedi, trovando persino un passaggio di fortuna da parte di un automobilista, convinto con qualche soldo, ad accompagnare il giovane a Brindisi. Ed è qui, ora, che si concentrano le ricerche. I due arrestati, sono entrambi brindisini. Si tratta dei brindisini Vitantonio Cocciolo, 18 anni, e del 20enne  Marco Russo, natali campani ma residenza nel capoluogo messapico. Per loro, perfetta applicazione del codice d’onore della malavita. Articolo 1, primo comma. Mai fare il nome di un complice. Con la polizia che ora cerca di identificarlo grazie alle immagini registrate da una telecamera di videosorveglianza.